Che aspetto avranno i ristoranti dopo il COVID-19?

di Luna Saracino

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Aspetto dei ristoranti dopo il COVID-19

Ci sono tantissimi settori che hanno subito una battuta d’arresto piuttosto critica durante l’emergenza sanitaria. Nessuno, però, è paragonabile alla ristorazione.

Secondo una stima, più di 70.000 ristoranti hanno chiuso i battenti negli Stati Uniti e in Italia il dato certamente non è meno preoccupante. Sono tempi precari e difficili e prevedere come sarà il futuro della ristorazione non solo non è incoraggiante ma è anche oggettivamente difficile.

I cambiamenti, però, non sono sempre negativi: a volte ci spingono a rinnovare la nostra impresa, a mettere in discussione le nostre certezze e a metterci in discussione, nonostante tutto.

Il COVID-19 ha imposto alle imprese, così come alla ristorazione, numerosi cambiamenti e adattamenti alla “nuova normalità”. Ecco cosa resterà, probabilmente, a fine pandemia.

Standard igienici elevati e pagamenti cashless

I ristoranti hanno sempre dovuto mantenere standard igienici molto elevati. Con l’arrivo della pandemia del COVID-19, l’asticella della pulizia e della sterilizzazione si è inevitabilmente alzata.

Dopo la pandemia, per poter attirare i clienti nel proprio ristorante, i ristoratori dovranno continuare a mantenere questi standard molto alti, così da non rischiare di perdere guadagni nel tempo.

La ristorazione post COVID-19 non sarà più solo in presenza. Gli italiani, e non solo, si sono abituati a mangiare cibo da asporto o ad acquistare online. Per poter sopravvivere a crisi e cambiamenti futuri, quindi, le imprese dovranno aumentare le offerte digitali, favorendo dove possibile i pagamenti cashless e contactless. L’offerta variabile, poi, dovrebbe continuare anche nel menu, con proposte alimentari variegate e più originali, così da spingere i clienti a ritornare anche in futuro.

Gli spazi fisici cambieranno: sono già cambiati, a dire il vero, ma in futuro dovranno adattarsi sempre di più a queste nuove esigenze, fatte di distanziamento fisico e spazi aperti.

Accogliere il cambiamento – e farlo al più presto

Tutte le imprese devono cambiare, per tenere il passo di questa nuova economia. Soprattutto il mondo della ristorazione. Occorre pensare a metodi alternativi che siano in grado di soddisfare i clienti e li spingano, soprattutto a ritornare. Forse i prezzi dovrebbero essere più accessibili, in futuro, e i pagamenti dovrebbero essere sempre più digitali. Non tutti sono pronti, però, a questo passaggio così radicale, nonostante i tempi siano effettivamente maturi per tutti.

Ci vorrà un po’ di tempo, forse, perché tutti si adattino a questa nuova normalità, ma questo cambiamento deve avvenire al più presto, altrimenti uscire dalla crisi sarà via via sempre più complicato.

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Luna Saracino

Scrittrice per passione, lavoro ed esigenza, ho capito che riuscivo a esprimermi su carta più che a voce da piccolina, quando ho chiesto a mia madre un diario segreto al posto della Barbie di tendenza. Ho scritto il mio primo racconto a 12 anni e ne ho pubblicato un altro a 16. Da allora, tra alti e bassi, ho sperimentato tutte le vie della scrittura che ho trovato lungo la mia strada. Oggi mi occupo di storytelling, project management, copywriting e sceneggiatura. E quel viaggio nel mondo della scrittura che ho iniziato da bambina mi pare di averlo appena cominciato.

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