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Facebook lancia una nuova campagna educativa per riconoscere le fake news

di Mirko Cuneo

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Facebook ha lanciato una nuova campagna mirata a educare gli utenti sulle notizie false. La piattaforma di social media marketing spiegherà come riconoscere i contenuti fuorvianti online, al fine di ridurne la diffusione.

Come spiegato da Facebook:

“Vogliamo fornire strumenti efficaci per verificare l’autenticità delle news presenti online. Per supportare questo sforzo, lanceremo nelle prossime settimane una nuova campagna nei paesi dell’EMEA, per insegnare agli utenti a rilevare potenziali fake news”.

Per distinguere i contenuti veri da quelli fuorvianti, è importante porsi alcune domande:

  • Qual è la fonte della notizia? Se non c’è, cercala!
  • Ci sono dettagli mancanti? Leggi l’intera news, non soffermarti solo sul titolo.
  • Come ti fa sentire? Chi scrive fake news, cerca di manipolare le emozioni del lettore, creando sensazioni di panico e sgomento.

Spingere gli utenti a considerare questi fattori, contribuirà attivamente alla lotta contro le fake news in rete.

Molte persone sono attratte dai titoli click-bait, condividono link senza preoccuparsi del contenuto reale della notizia.

A tal proposito, Twitter ha inserito un avviso pop up che appare quando l’utente sta per condividere una notizia, invitando a riflettere attentamente prima di procedere.

Facebook vuole impegnarsi concretamente per limitare il flusso di disinformazione online, migliorando l’alfabetizzazione digitale in generale.

Durante gli ultimi mesi abbiamo assistito ad un diffondersi incontrollato di complotti e cospirazioni in rete; le notizie false sono un grave problema e impattano negativamente sul mondo reale.

Ecco perché le principali piattaforme social hanno rimosso con cura le fake news relative al coronavirus, vietando la diffusione di teorie sul 5G, consigli imprecisi sulla salute, cure, miti e quant’altro.

I social media preferirebbero non essere gli “arbitri della verità“, fungendo piuttosto da “piazza globale”, dove chiunque può parlare liberamente con altri utenti, di qualsiasi cosa.

La situazione però è cambiata: ora le piattaforme social hanno la responsabilità di garantire la sicurezza in rete e la diffusione di contenuti verificati.

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Mirko Cuneo

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