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FaceTime, Zoom e altri servizi di video-call. Come decidere quale usare

di Luna Saracino

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Il 2020 è stato un anno cruciale, dal punto di vista della digitalizzazione, sia nella vita privata che nel mondo del lavoro.

L’emergenza sanitaria provocata dal COVID-19 ha costretto milioni di persone a rimanere a casa, sia per lavoro che nel tempo libero. Sono cambiate le loro abitudini e allo stesso tempo sono cambiati i bisogni, le priorità, le relazioni interpersonali.

Le riunioni di lavoro si svolgono a distanza e da remoto, le chiacchierate tra amici e in famiglia nelle chat di gruppo. Non ci si vede più di persona, ma attraverso servizi di video-call come FaceTime e Zoom.

La scelta è tanta e ogni strumento ha i propri utilizzi. Come fare a scegliere gli strumenti giusti per comunicare sul lavoro e nel tempo libero?

Per chiacchierare in modo informale si possono utilizzare applicazioni come WhatsApp o FaceTime, ma per comunicare con i colleghi durante le ore di lavoro è consigliabile un servizio come Zoom.

Suggerimenti per le videoconferenze in smart working

Oltre a scegliere il programma giusto, è anche importante capire se c’è un modo giusto per utilizzare questi strumenti, se esiste un codice “silenzioso” e approvato da tutti che dovremmo seguire. La verità è che esiste – ed è molto più semplice di quello che sembra.

Lavorare da casa non vuol dire necessariamente rimanere in pigiama tutto il tempo. Non è salutare né da un punto di vista psicologico, né da un punto di vista lavorativo. Anche se siamo costretti a lavorare in smart working, dobbiamo approcciare al nostro lavoro esattamente come se fossimo in presenza. Se è prevista una conference call, a un certo punto della giornata, dobbiamo ricordarci di mantenere un’aura professionale anche se siamo seduti a gambe incrociate sul divano di casa.

L’abbigliamento, quindi, deve rimanere consono e appropriato al tipo di lavoro che stiamo svolgendo, soprattutto se si ha a che fare con i clienti. D’altronde, sapersi presentare nel modo giusto fa parte delle strategie di vendita – e questo vale anche al di fuori del luogo di lavoro.

Etichette a parte, ci sono tacite regole comportamentali che sarebbe opportuno seguire: per esempio, dovremmo mutare il nostro microfono se non stiamo parlando o se stiamo scrivendo qualcosa, dovremmo guardare la webcam quando interagiamo con gli altri, dovremmo sederci su una sedia e non accomodarci sul divano se siamo in un contesto lavorativo e professionale.

FaceTime per il business

Uno degli strumenti più interessanti per interagire con il proprio ufficio in video-call durante le ore di lavoro è FaceTime per il business. L’applicazione, ovviamente, funziona esclusivamente nell’universo iOS e sarà, quindi, utilizzabile solo da altri utenti Apple.

Le videoconferenze con FaceTime sono efficienti, di facile utilizzo e consentono una buona qualità delle immagini video. Se ci sono problemi di banda, però, è possibile anche solo interagire via audio. Anche qui, come su Zoom, valgono le impostazioni principali: è possibile mutarsi se non si prende parte alla conversazione ed è consigliato guardare all’interno della webcam ogni volta che si interagisce con qualcuno.

Per usare FaceTime nel modo migliore, tuttavia, il consiglio è di sfruttare uno speaker esterno, che funzioni a corrente o a batteria. In questo modo eviterete l’utilizzo del volume gestito internamente dai dispositivi Apple, da sempre di qualità inferiore rispetto al resto.

Lo strumento giusto per le tue necessità

Lavorare da casa, se non siamo abituati a farlo, può essere più complicato del previsto, ma è solo questione di abitudine, oltre che di strumenti. Se utilizzate fin da subito gli strumenti adeguati alle vostre necessità, vi accorgerete che il lavoro da remoto è molto più agile di quello che pensavate.

L’importante è saper rispondere alle domande giuste: di cosa avete bisogno esattamente? Potete farlo con gli strumenti che avete già a disposizione (per esempio WhatsApp o FaceTime)?

Se avete bisogno di fare conversazione con i vostri amici o con i vostri parenti lontani, potrebbe bastarvi effettivamente una videochiamata su WhatsApp.

Se, invece, dovete tenere una videoconferenza lavorativa, uno degli strumenti più utili in questo senso è Zoom, perché vi consente di strutturare l’incontro virtuale in modo molto più professionale e acquistando la versione a pagamento potrete sbloccare tantissime funzionalità utili per il vostro scopo.

Gli strumenti di video-call da remoto sono perfetti anche per affrontare un percorso con un Business Coach e per interagire con i propri dipendenti per rafforzare le relazioni interne alle dinamiche d’ufficio.

Oltre a Zoom, altre applicazioni in grado di fornire lo stesso servizio professionale sono Skype For Business o GoToMeeting. Se cercate qualcosa di agile, leggero e gratuito c’è anche Google Meet, lo strumento per le videoconferenze della suite di Google.

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Luna Saracino

Scrittrice per passione, lavoro ed esigenza, ho capito che riuscivo a esprimermi su carta più che a voce da piccolina, quando ho chiesto a mia madre un diario segreto al posto della Barbie di tendenza. Ho scritto il mio primo racconto a 12 anni e ne ho pubblicato un altro a 16. Da allora, tra alti e bassi, ho sperimentato tutte le vie della scrittura che ho trovato lungo la mia strada. Oggi mi occupo di storytelling, project management, copywriting e sceneggiatura. E quel viaggio nel mondo della scrittura che ho iniziato da bambina mi pare di averlo appena cominciato.

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