N

Web

Meena: arriva il nuovo chatbot di Google, il più “umano” di tutti

di Patrizia Motta

clock image2 minuti

Google Meena chatbot

Google ha recentemente pubblicato un articolo sul suo nuovo chatbot: Meena. La società ha raggiunto tutti gli accordi desiderati in termini di design e approccio.

Mentre le tecniche sottostanti non sono del tutto nuove, analizzando la costruzione del chatbot ci troviamo di fronte ad un prodotto estremamente versatile e molto simile all’uomo a livello di interazioni.

I chatbot sono sistemi di intelligenza artificiale che interagiscono con gli utenti tramite messaggi di testo o voce. Attualmente risultano largamente impiegati come:

  • servizio clienti;
  • facilitatori di e-commerce;
  • consegna del cibo etc.

La maggior parte delle grandi aziende possiede una propria versione di chatbot; basti per esempio pensare a Siri di Apple, Google Assistant di Google e Alexa di Amazon.

Quali sono le caratteristiche comuni che delineano tutti i chatbot attualmente in commercio?

  • Dominio chiuso / Basato su regole: la maggior parte dei chatbot è di dominio chiuso, il che significa che funzionano solo all’interno di un circuito specifico.
  • Non conversazionale: le interazioni dovrebbero apparire simili a quelle umane. Con gli attuali sistemi in circolazione non è affatto così.
  • Non multigiro: la maggior parte dei chatbot non riesce a prendere in considerazione le interazioni multiple (in cui l’utente e il chatbot interagiscono tra loro, a turno). Questo ci porta nuovamente ad un’esperienza poco umana.

Meena di Google è diverso. E’ un chatbot multigiro, a dominio aperto, basato sull’architettura Transformer seq2seq. E’ addestrato con il metodo end-to-end. Ha dimensioni enormi e comprende parametri di 2,6 B; funziona con dati di testo di oltre 300 GB. Una vera rivoluzione nel settore dei chatbot.

Ecco alcune delle caratteristiche fondamentali del prodotto:

  • Dati di formazione: Ogni conversazione di Meena viene trasformata in una coppia (contesto, risposta) in cui “contesto” rappresenta fino a 7 messaggi prima del messaggio “risposta”.
  • Architettura del modello: Meena si basa su Evolved Transformer (ET), ovvero un’architettura NAS evolutiva. Il modello possiede 1 blocco encoder ET e 13 blocchi decoder ET.
  • Formazione del modello: il chatbot è stato addestrato per ben 30 giorni su un pod TPU v3.

L’approccio e i risultati di Google Meena appaiono entusiasmanti. Resta ancora molto lavoro da fare per costruire chatbot credibili per gli esseri umani; tuttavia Meena pare andare nella giusta direzione.

image of Patrizia Motta

Patrizia Motta

Patrizia Motta - Ho una passione per la scrittura e nel tempo libero pratico la danza del ventre.

Leggi altro

Nessun commento

Commenta

N

L’esperienza multicanale richiede un nuovo a...

Esperienza multicanale e vendite

Il settore delle vendite è in continua trasformazione. Quello che però sembra non cambiare come dovrebbe è l’approccio delle imprese a questo tipo di trasformazione. Se le vendite cambiano, devono cambiare anche i venditori e con loro le tecniche di vendita. Lo spostamento del mercato completamente online potrebbe far morire a breve il concetto di […]

Leggi la news >
N

L’impatto dell’e-commerce nelle piccol...

e-commerce e piccole imprese

È passato un anno esatto dall’esplosione della pandemia e ad oggi possiamo certamente dire che quello che ci rimane – e che probabilmente ci porteremo dietro – è un avvicinamento progressivo e via via sempre più intenso verso una realtà digitale a 360 gradi. Tanto il lavoro quanto la vita privata si sta spostando sempre […]

Leggi la news >