Nel 2021, le imprese punteranno sull’intelligenza artificiale

di Luna Saracino

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Intelligenza artificiale imprese

Secondo un report effettuato da Forrester Research, un’impresa su quattro, tra quelle che già puntano alto sull’avanzamento tecnologico, spingerà l’intelligenza artificiale verso nuove frontiere. Tra le opzioni, ci sono i meeting olografici per chi lavora in smart working e prodotti on-demand personalizzati.

Secondo Forrester Research, le imprese quadruplicheranno i loro investimenti nel prossimo anno, formando un team specializzato nell’intelligenza artificiale. Unitamente a questo, aggiorneranno anche il sistema di ricerca sui dati e il Machine Learning (ML).

L’intelligenza artificiale non è ancora completamente integrata

Anche se sempre più imprese puntano ad implementare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ci sono diversi fattori che fanno pensare che un integramento reale sarà sempre più difficile. Secondo lo studio, infatti, c’è ancora tanta sfiducia sul tema, ci sono pochi dati a favore raccolti. Soprattutto, però, ci sono ancora poche realtà veramente pronte ad accollarsi il rischio.

L’intelligenza artificiale rappresenta il futuro per molte aziende ed è per questo che è necessario comprendere appieno le sue potenzialità, imparare a riconoscere rischi e valori e puntare tutto sull’avanzamento tecnologico.

Secondo Forrester Research, le imprese devono ripensare il proprio business. Non tanto nell’immediato, ma proprio in virtù del fatto che a partire dal prossimo anno ci troveremo davanti a un futuro sempre più modellato sull’intelligenza artificiale.

Utilizzare i dati artificiali per allenare l’intelligenza artificiale

In previsione di questa crescita in ambito digitale e di intelligenza artificiale, ci sarà senza dubbio una crescita esponenziale dei cosiddetti dati artificiali. Unitamente a questo, si comincerà anche ad attuare un approccio “blockchain-based” per la fiducia sul trattamento dei dati.

I dati artificiali si presentano in due forme differenti: dati sintetici e dati finti. I dati sintetici consentino agli utenti di creare dati per “allenare” l’intelligenza artificiale, mentre i dati finti sortiscono l’effetto opposto, escludendo totalmente l’intelligenza artificiale dall’equazione.

I dati artificiali hanno diversi pro, ma anche diversi contro. Il lato positivo è che possono aiutare le imprese a lavorare al meglio sull’intelligenza artificiale. D’altro canto, però, è probabile che qualche malintenzionato sfrutti i dati finti per pianificare qualche attacco potenzialmente pericoloso.

Bisognerà prestare molta attenzione, d’ora in avanti, ma siamo di fronte a un cambiamento tale che senza dubbio riusciremo a fronteggiare anche le crisi più preoccupanti.

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Luna Saracino

Scrittrice per passione, lavoro ed esigenza, ho capito che riuscivo a esprimermi su carta più che a voce da piccolina, quando ho chiesto a mia madre un diario segreto al posto della Barbie di tendenza. Ho scritto il mio primo racconto a 12 anni e ne ho pubblicato un altro a 16. Da allora, tra alti e bassi, ho sperimentato tutte le vie della scrittura che ho trovato lungo la mia strada. Oggi mi occupo di storytelling, project management, copywriting e sceneggiatura. E quel viaggio nel mondo della scrittura che ho iniziato da bambina mi pare di averlo appena cominciato.

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