Mirko Cuneo

Leadership & Motivazione

Come, e quando, assumere nuovi collaboratori

11 gennaio 2018
assumere nuovi collaboratori

Riuscire a conciliare la propria attività con la necessità di ottimizzare il tempo a disposizione può non essere sempre semplice.

Si perde molto tempo e si arriva a non avere più la possibilità di investire su se stessi e sulla propria crescita personale e professionale.

D’altro canto, nel momento in cui si voglia cercare di assumere qualcuno che dia una mano nello svolgimento delle proprie attività potrà accadere di avere dei dubbi sia in merito alla possibilità di pagare quella persona, sia in relazione alla sua professionalità.

Per questo motivo, sarà sempre necessario capire come  e quando passare all’assunzione di nuovi collaboratori per la propria azienda.

I dubbi maggiori

Nella gestione del marketing della propria azienda si sa che i soldi sono assolutamente importanti e si trovano al primo posto dal punto di vista delle criticità.

Per questo motivo in tanti casi si tenderà a non voler assumere una nuova persona e a non investire in un collaboratore che possa dare una mano.

I dubbi che si possono presentare in relazione a tale situazione possono riguardare sia la possibilità di continuare a pagare con una certa regolarità il collaboratore, sia il fatto per il quale il collaboratore potrebbe non essere bravo, o potrebbe richiedere un training costoso in termini di tempo e di fatica.

Per tutti questi motivi, per riuscire a capire quando e come assumere un collaboratore per la tua azienda dovrai prendere in considerazione alcuni elementi preliminari, che ti consentiranno di avere successo nella tua impresa.

Le strategie per avere successo assumendo un collaboratore

assumere nuovi collaboratori

Per avere successo nell’assunzione di un collaboratore dovrai mettere in pratica alcune importanti strategie che saranno da applicare sempre e che ti consentiranno di avere una maggiore sicurezza.

  • Dovrai conoscere i tuoi numeri

Come primo elemento dovrai avere bene sotto gli occhi i numeri che si potranno applicare alla tua azienda. Dovrai essere, quindi, in grado di capire quanto guadagni, quali sono le tue spese e in quale modo tutti questi elementi possono variare.

Infatti, a seconda dei fattori variabili potrai avere mesi in attivo e mesi in passivo, e all’interno di queste valutazioni dovrai inserire anche quelle riferibili alla possibilità di assumere una nuova persona, che ti costerà sotto differenti punti di vista.

  • Dovrai conoscere le tue attività

Un altro elemento fondamentale da considerare nel momento in cui deciderai di assumere un nuovo collaboratore sarà l’elenco delle attività che andranno svolte.

Dovrai indicare con chiarezza quali siano i compiti da portare a termine, quali potrai demandare ad un’altra persona e quali, invece, dovrai continuare a gestire tu in modo autonomo.

All’inizio potrai avere la tentazione o di demandare tutto o di non demandare nulla: dovrai essere realista e capire come muoverti in modo da portare avanti un’azienda di successo e, allo stesso tempo, avere la possibilità di investire su te stesso e sulla tua crescita.

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  • Dovrai usare i canali giusti

Dopo aver capito quali compiti il tuo nuovo collaboratore dovrebbe svolgere, sarai obbligato ad utilizzare i canali giusti per trovare chi potrà lavorare per te o con te.

Esistono moltissimi siti internet sui quali i lavoratori in cerca di nuovo impiego si registrano ogni giorno, ed inserendo le parole chiave riferite al tuo collaboratore-tipo potrai trovare la persona giusta per te.

  • Dovrai andare per gradi

Nel momento in cui vorrai provare un nuovo collaboratore dovrai andare per gradi. Non potrai affidare decine di compiti alla stessa persona e pretendere che questa li esegua nello stesso tempo di un esperto, o di un collaboratore che ti conosca da anni.

Dovrai, quindi, essere chiaro in merito alle mansioni da svolgere, a costo anche di spiegare tutti i passaggi che la persona dovrà seguire.

Inoltre, dovrai cominciare con piccoli compiti, che potranno essere incrementati nel corso dei giorni o delle settimane.

  • Dovrai avere degli obiettivi

Per riuscire a valutare correttamente il lavoro svolto da chi si candiderà e da chi potrai provare come tuo collaboratore dovrai utilizzare un metro oggettivo.

Per questo motivo, dovrai aver stabilito a priori quali obiettivi raggiungere e in quanto tempo. Ad esempio, se uno dei tuoi obiettivi sarà quello di risparmiare tempo all’apertura e alla chiusura della tua giornata lavorativa, dovrai capire quali task potranno consentire di farlo e quanto tempo potrai pensare di risparmiare.

  • Dovrai essere clemente ma realista

Non dovrai essere troppo severo all’inizio del tuo rapporto di collaborazione, in quanto dovrai capire se tu e la nuova persona potrete effettivamente entrare in sintonia.

Tuttavia, non dovrai neppure basarti solo sulla simpatia o sull’empatia, come fanno in molti. Dovrai valutare i risultati oggettivi, richiedere delle cose precise e vedere come va.

Dovrai, inoltre, essere in grado di parlare chiaro con un collaboratore che non faccia al caso tuo, lasciandolo libero di andare.

 

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