Mirko Cuneo

Leadership & Motivazione

A lezione di leadership da Emmanuel Macron

16 marzo 2018
una foto del leader Macron

Non si ferma più la scalata politica di Emmanuel Macron, uno dei leader politici più carismatici che la storia recente ricordi.

La scalata politica fatta da Emmanuel Macron ha dell’incredibile: in meno di un anno, è passato dal ricoprire la carica di Ministro dell’Economia, dell’Industria e del Digitale nel secondo governo Valls, a quella di 25° presidente nella storia della repubblica francese. Nonostante la sua carta d’identità reciti 39 anni, il più giovane leader francese dai tempi di un certo Napoleone Bonaparte, Emmanuel Macron sta dimostrando di essere un leader carismatico e dinamico, capace di imporsi anche sulla scena politica internazionale.

Grazie alle sue ottime doti di oratore è riuscito nell’impresa di convogliare in breve tempo un ampio consenso attorno a En Marche, partito nato solo 13 mesi fa, che ha sbaragliato la concorrenza di due fazioni storiche, come la destra e la sinistra, diventando il primo movimento politico francese. La sua leadership ha superato i confini francesi, diventando l’interlocutore principale nei rapporti con gli altri Paesi.

Quale è il segreto del rapido successo di Macron?

Il merito del nuovo inquilino dell’Eliseo è stato quello di comunicare con successo il suo progetto, condiviso dalla maggioranza dei francesi, emarginati e delusi dalla vita politica del Paese, comunicando loro un messaggio differente dai facili slogan sfruttati dalla rivale Le Pen in campagna elettorale. Macron ha conquistato la fiducia dei suoi elettori grazie ad un progetto innovativo e ricco di sfide, che ha saputo coinvogere i francesi in prima persona, rendendoli protagonisti del cambiamento e convincendoli a remare tutti nella stessa direzione per dare vita a quel processo di riforme della scuola, della finanza, del welfare e dell’ambiente, con cui risollevare le sorti della Francia e dell’Europa.

Macron è stato bravo a esportare questa visione anche in Europa, sostenendo la necessità di rivedere l’UE, che da troppo tempo viaggia a velocità diverse. La vittoria di Macron in Francia ha avuto il merito di arginare le derive populiste, che balzano sempre più agli onori della cronaca per aver conquistato ampie fette di elettori.

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