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Il Retail Media Network è la nuova frontiera del Digital Advertising

di Mirko Cuneo

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marketing online

Il digital advertising è il nuovo volto del marketing online: sempre più retailer monetizzano grazie alla pubblicità sul web.

Giganti come Amazon, Kroger, eBay, Walmart e Target sono i protagonisti delle vendite pubblicitarie online, fungendo da esempio per tante altre realtà.

Il Retail Media Network non è un ambito accessibile a tutti; produrre pubblicità per eShopper sulla propria piattaforma è alquanto dispendioso.

Tra i più importanti rappresentanti eCommerce troviamo Amazon, il quale ha iniziato la scalata al successo nel 2012, monetizzando i propri dati.

Anche Google e Facebook sono da considerarsi leader nel digital networking. Le società hanno infatti aperto la strada ai Retail Media Network di tutto il mondo.

Gli annunci online possono raggiungere un pubblico chiave su larga scala, migliorando il legame tra vendita al dettaglio e pubblicità.

L’era digitale ha introdotto sofisticati strumenti di analisi, che hanno permesso agli inserzionisti di affinare le proprie tecniche di vendita.

Gli attuali meccanismi di retargeting tengono conto di importanti fattori, tra cui il comportamento generale degli utenti online. Tutto ciò produce ricavi molto più alti rispetto alla pubblicità tradizionale.

I retailer ne sono fortemente attratti; per tale motivo la competizione è sempre alta, in uno scenario particolarmente ricco di concorrenza. Sempre più proprietari decidono di entrare nel business della pubblicità digitale, dando una svolta positiva.

Quali sono i media retailer più influenti del mercato nel 2020?

  • Amazon. La piattaforma di Amazon è la più importante tra i media retail. Include diverse tipologie di advertising e un’interfaccia utente con funzioni avanzate.
  • Walmart. Ha lanciato la sua attività in-house nel 2019, raggiungendo in breve tempo il 90% degli shopper americani.
  • Target. La società crea campagne personalizzate con prodotti su misura per gli shopper. Tra i vari clienti troviamo famosi brand come Coca-Cola, Disney e Hasbro.
  • eBay. L’ampia conoscenza del percorso di acquisto dell’utente rende eBay una garanzia consolidata da anni. Gli inserzionisti possono sfruttare gli strumenti di eBay per conoscere le informazioni di acquisto e creare campagne pubblicitarie vincenti.
  • Kroger. Si concentra su annunci pubblicitari di marchi con prodotti confezionati, basandosi sui dati delle carte fedeltà USA.

L’attività dei Retail Media Network a volte si complica; quali sono gli ostacoli comuni?

  • Il traffico. Per attirare grandi inserzionisti, è necessario generare molto traffico. In pochi tuttavia ci riescono (per essere “appetibili”, occorrono almeno 50 milioni di utenti al mese).
  • Le infrastrutture. Per avere successo, il retailer deve costruire una piattaforma di gestione dei dati. Si tratta di un requisito fondamentale, molto spesso non considerato.
  • La User experience. Per attirare nuovi inserzionisti, l’esperienza utente deve essere di altissima qualità. In questo caso, Amazon, Facebook e Google sono stati dei buoni “professori”.
  • Advertising in-house. Creare piattaforme pubblicitarie in rete è difficile e dispendioso. Molti retailer non posseggono le risorse necessarie per lanciare l’attività.

I retailer più piccoli, nonché quelli con poca esperienza, potranno tuttavia affidarsi alle “soluzioni di rete”, ovvero piattaforme di condivisione dei dati, che permettono di monetizzare e gestire i propri dati a costi contenuti (come OwnerIQ e Criteo).

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Mirko Cuneo

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