YouTube: Gli account Google sono a rischio chiusura?
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YouTube: Termini di servizio rinnovati. Gli account Google sono a rischio chiusura?

di Patrizia Motta

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YouTube: Termini di servizio rinnovati. Gli account Google sono a rischio chiusura?

Non è insolito svegliarsi con e-mail che ci informano di imminenti modifiche ai termini di servizio di app o siti web. Tuttavia, quando la novità coinvolge Google, la situazione appare sempre più complicata del previsto.

Cosa succederebbe se qualcosa non andasse più per il verso giusto?

I nuovi Termini di servizio di YouTube contengono diverse modifiche piuttosto rilevanti: dal ban per chi utilizza AdBlock, alla decisione di cancellare liberamente i video caricati.

Gli utenti più scrupolosi hanno puntato l’attenzione su una particolare clausola del contratto, che potrebbe risultare fatale per i titolari di account Google.

Google tranquillizza i propri iscritti, allontanando falsi timori. Secondo la società, lo scopo finale sarebbe infatti quello di mantenere aggiornato il ToS, dopo anni di scarsa chiarezza.

Cosa significa? In parole povere, Google ci tiene a ricordare di essere il giudice finale nel decidere chi può accedere o meno ai servizi della società, compreso YouTube.

La clausola non viene applicata esclusivamente al sito per la condivisione video, coinvolge ogni servizio Google collegato all’account corrispondente.

Come sottolinea un Redditor, un singolo paragrafo del nuovo ToS di YouTube potrebbe finire per costare l’intero account Google all’utente che lo possiede:

A sua esclusiva discrezione, YouTube può interrompere l’accesso dell’utente, o l’accesso al proprio account Google all’interno del sito, nel caso in cui ritenga che la fornitura del Servizio all’utente non sia più praticabile dal punto di vista commerciale.

La clausola appare piuttosto vaga e non sufficientemente comprensibile, proprio per questo motivo desta preoccupazione tra molti utenti. In passato, sia YouTube che Google, hanno chiuso account con motivazioni per nulla condivise dal pubblico.

Google ha l’effettivo diritto di dettare le regole, poiché possiede un servizio di business, non un ente di beneficenza. Sfortunatamente, agli utenti resta pochissima scelta in materia, poiché, utilizzando YouTube, i termini legali risultano automaticamente accettati.

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Patrizia Motta

Patrizia Motta - Ho una passione per la scrittura e nel tempo libero pratico la danza del ventre.

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