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Messenger, Instagram e Whatsapp in un’unica grande chat: come cambia la comunicazione online

di Luna Saracino

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Comunicare non è mai stato così facile – e non sarà più la stessa cosa. Sembra, infatti, che la prossima mossa di Zuckerberg sarà quella di fondere la messaggistica istantanea delle sue tre applicazioni, per favorire il dialogo tra gli utenti, rendendolo più fluido e, ovviamente, più sicuro.

Ma facciamo un breve ripasso.

Quando Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, ha acquisito il social network Instagram nel 2012 e la piattaforma di messaggistica istantanea Whatsapp nel 2014, il mondo della comunicazione online ha assunto tutta un’altra forma.

Se hai un profilo personale su tutte e tre le piattaforme, ti sarai accorto che i tre medium hanno cominciato a parlare più o meno la stessa lingua.

Non appena Instagram ha cominciato a introdurre le storie (contenuti audiovisivi “a tempo”, presenti sul proprio profilo per 24 ore), piano piano anche Facebook Messenger e Whatsapp hanno deciso di fare altrettanto. E questo è solo uno dei tanti esempi di “allineamento” tra queste tre applicazioni.

Il tempo, su internet, scorre a una velocità sorprendente e tutto ciò che un tempo sembrava innovativo, adesso è da rivedere, da aggiornare. E se la maggior parte degli utenti usa i social per comunicare, è importante trovare un modo per semplificare questo processo.

Tre chat in una: la comunicazione online diventa crossmediale

Per questa ragione, Zuckerberg ha deciso di fare il grande passo “crossmediale” e di realizzare una chat unica in grado di unire i 5 miliardi di utenti che popolano le tre applicazioni più usate al mondo.

Negli ultimi mesi, sia Instagram che Facebook e Whatsapp hanno cominciato ad apportare modifiche considerevoli: su tutte, Facebook Messenger ha lanciato l’esperimento delle stanze, in modo da creare facilmente videochat di gruppo con amici e conoscenti e rimanere in contatto con loro in modo rapido e innovativo.

Complice, forse, il lockdown mondiale, il colosso di Menlo Park si è accorto che era giunto il momento di facilitare la comunicazione tra individui, di renderla più fluida, più immediata, sicura.

Di questo cambiamento potenziale si è accorto quasi subito lo sviluppatore italiano Alessandro Paluzzi, che ha rintracciato nei codici di programmazione delle tre applicazioni alcuni elementi che fanno pensare proprio alla fusione dei sistemi di messaggistica istantanea.

Le chat si fondono e la comunicazione online diventa fluida

Sembra, infatti, che nelle impostazioni personali delle app potrebbe comparire l’opzione “Get Messenger in Instagram” o “Update Messaging”, così da fondere in un unico servizio entrambe le chat. D’altra parte, un recente messaggio di Instagram agli utenti recita proprio così:

“There’s a new way to message on Instagram”.

Le app continueranno ad avere vita autonoma, ma la comunicazione tra gli utenti sarà sempre più integrata.

Un’altra novità interessante riguarderà la condivisione dei post: sarà possibile, infatti, “scambiarsi” i link ai post da un’app all’altra e sarà, così, possibile, favorirne la condivisione multipiattaforma.

Le novità sbarcano anche su Whatsapp, ovviamente: da un po’ di tempo, infatti, è possibile passare direttamente su Messenger e avviare una chat insieme a 50 persone. Anche qui, Alessandro Paluzzi e WABetaInfo si sono accorti che Facebook sta valutando un modo per consentire agli utenti di comunicare multipiattaforma – ma in un’unica chat.

Il futuro della comunicazione online

Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali a riguardo: se, però, consideriamo le mosse fatte da Zuckerberg in questi ultimi anni, non è difficile immaginarsi una fusione come questa.

Soprattutto se la maggior parte degli utenti questo tipo di comunicazione l’ha già utilizzata. Ti è già capitato di comunicare con un amico su Instagram e di continuare, poi, su Messenger o su Whatsapp? Cosa ne pensi a riguardo?

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Luna Saracino

Scrittrice per passione, lavoro ed esigenza, ho capito che riuscivo a esprimermi su carta più che a voce da piccolina, quando ho chiesto a mia madre un diario segreto al posto della Barbie di tendenza. Ho scritto il mio primo racconto a 12 anni e ne ho pubblicato un altro a 16. Da allora, tra alti e bassi, ho sperimentato tutte le vie della scrittura che ho trovato lungo la mia strada. Oggi mi occupo di storytelling, project management, copywriting e sceneggiatura. E quel viaggio nel mondo della scrittura che ho iniziato da bambina mi pare di averlo appena cominciato.

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