8 qualità di leadership trasformazionale che ogni imprenditore deve avere

Hai mai sentito parlare di leadership trasformazionale?

I leader in generale sono – o dovrebbero essere – individui che stimolano la motivazione delle persone che li circondano. In ambito aziendale sono gli imprenditori che sanno padroneggiare l’arte della leadership e sono un esempio da seguire per i loro collaboratori. La leadership trasformazionale emerge nel momento in cui un leader si impegna in modo particolare per creare comunicazione e collaborazione con le persone che lavorano con lui. Questo tipo di atteggiamento positivo fa nascere forti interrelazioni con e tra i collaboratori che sentono stimolata la propria motivazione e il proprio morale sul posto di lavoro.

Essere un leader trasformazionale vuol dire essere attento ai bisogni delle proprie risorse umane, saper far risaltare le loro capacità professionali e mettere tutti in condizione di aumentare il proprio potenziale. Questo tipo di conduzione aziendale si lega perfettamente al concetto di Digital Transformation perché crea quel tipo di cambiamento culturale che accompagna l’innovazione tecnologica.

Le 8 qualità del leader trasformazionale

La leadership trasformazionale è, quindi, orientata a favorire dei cambiamenti nel modo di pensare, di agire e di affrontare il lavoro. Il carisma, caratteristica necessaria e fondamentale per essere un leader, in questo caso non basta per riuscire ad avviare i processi di trasformazione culturale.

La leadership trasformazionale non si basa solo su un sentimento di stima provato nei confronti del leader, ma si attua nel momento in cui inizia un rapporto di compartecipazione e di aiuto reciproco volto allo sviluppo.

Oggi voglio parlarvi delle 8 qualità di leadership trasformazionale che ogni imprenditore deve avere per portare la trasformazione all’interno della propria azienda. Spero di esservi di aiuto per l’applicazione di questo concetto sia alla vostra vita personale sia alla vostra esperienza professionale.

Capire a chi ci si rivolge

Il leader trasformazionale è un individuo che accoglie il consenso del pubblico, indipendentemente dalla tipologia di persone che lo popolano. Riesce a trovare una connessione con ogni individuo e ad apportare un significativo cambiamento nell’opinione di tutti rispetto ad un argomento. Spesso questa è una dote innata, un regalo di madre natura, ma non è detto che con impegno non si possa ottenere questa capacità. Bisogna entrare in ogni scambio interpersonale o discussione avendo bene chiaro in mente il proprio obiettivo e la propria posizione a riguardo. Inoltre, è necessario avere ben chiaro a chi si sta parlando per sapere come rivolgersi nel modo più giusto a chi ascolta.

La capacità di stimolare l’intelletto

Un’altra importante qualità leadership trasformazionale è la capacità del leader in questione di riuscire a stimolare la mente di chi lo ascolta. Avete presente o avete mai partecipato – stando dalla parte del pubblico – a quelle riunioni o incontri che sembrano infiniti e in cui si fa fatica a mantenere attiva la concentrazione? Inoltre, una volta usciti dall’evento non ci si ricorda pressoché nulla di quello che si è sentito, anzi la sensazione è quasi di essersi appena svegliati. Bene, questo è un esempio di mancanza della capacità di stimolare l’ascoltatore. Il leader trasformazionale, invece, riesce a esporre i propri argomenti in modo che le persone che lo ascoltano non solo mantengano concentrazione e attenzione, ma sono anche spronate a fare domande o sollevare dubbi.

L’abilità oratoria permette al leader di trovare dei punti di contatto con gli altri, di affrontare discussioni movimentate da cui scaturiscono anche nuove potenziali idee.

Questo è ciò che un imprenditore deve fare anche all’interno della propria azienda con i propri collaboratori. In tal modo i membri del team saranno più predisposti a portare a termine bene il proprio lavoro.

Saper incoraggiare la partecipazione

Riprendendo l’esempio di incontri, lezioni o corsi, avete presente quando c’è una totale distanza tra chi parla e chi ascolta? Insomma, non ci sono domande e non avviene alcun tipo di partecipazione. Ecco, quelle situazioni non incoraggiano la nascita di nuove idee, ma sono solo passive presentazioni di materiale didattico. Questo non è e non deve essere l’obiettivo! Il punto è di aprire le menti dei tuoi spettatori, perché solo quando si crea un circolo virtuoso di conoscenza e scambi di esperienze si può attivare la trasformazione culturale di cui ho parlato prima.

Per un imprenditore potrebbe essere una buona soluzione far avere ai propri collaboratori il materiale dell’eventuale lezione prima che questa avvenga. Anche con qualche giorno in anticipo così che i partecipanti possano famigliarizzare con l’argomento e avere più tempo perché gli sorga qualche domanda.

Oppure semplicemente si può introdurre, all’inizio dell’incontro, tutto ciò che si andrà a dire e porre delle domande che troveranno risposta durante lo svolgimento della lezione. Questo è un metodo per stimolare preventivamente l’attenzione degli ascoltatori ed introdurli meglio all’interno della situazione in modo che poi la conversazione avvenga con più facilità.

leadership trasformazionale

Avere una comunicazione aperta

I leader trasformazionali dovrebbero creare una comunicazione chiara e aperta con i propri collaboratori. Quando le persone parlano in modo chiaro, onesto e rispettoso si possono creare delle interessanti situazioni in cui la risoluzione di un eventuale problema viene trovata con il contributo di tutti e probabilmente in maniera più veloce. Inoltre, ricordate che individui differenti tra di loro conferiscono apporti unici alla conversazione perché vedono le cose da prospettive diverse.

Essere leali

Per invogliare le persone ad appoggiare un’idea o un’azienda bisogna trattarle sempre con lealtà. Con questo non voglio dire che non si devono sollevare i problemi, ma in qualsiasi caso sempre in maniera leale e sincera. Per portare avanti un’impresa in questo periodo di trasformazione è necessario che venga condivisa la visione di insieme e gli obiettivi finali che si vogliono raggiungere. Per fare questo serve il contributo di tutti e le persone in generale accolgono meglio la critica piuttosto che la menzogna.

Creare un’immagine condivisa

La leadership trasformazionale dovrebbe portare alla creazione di un’immagine aziendale univoca e condivisa. Questa è bene che venga recepita dai collaboratori per poi essere trasmessa agli utenti, così che il prodotto o il servizio venga visto e riconosciuto per quello che l’azienda stessa vuole rappresentare. Per riuscire a fare questo il leader deve sempre puntare sulla lealtà, su una buona comunicazione e avendo dei comportamenti che rispecchino le sue parole. Non è necessario promettere grandissime cose, ma è più importante che gli obiettivi reali prefissati vengano rispettati sia all’interno dell’azienda sia nel rapporto con i clienti.

Avere integrità personale

Non tutte le persone sono fatte nello stesso modo, ovviamente, ma quando si parla di integrità personale più o meno tutti ci troviamo d’accordo su come dovrebbe essere un leader. Si parla di essere degli esempi per gli altri, di mantenere la parola data, si fa riferimento ancora alla lealtà, al rispetto e al prendere in considerazione le persone. Nel lavoro questo è importantissimo perché se un leader non rispetta le risorse, loro di conseguenza perderanno il rispetto per lui e a rimetterci sarà anche l’azienda. Per questo insisto sull’importanza di creare un bell’ambiente di lavoro.

Non incutere timore

C’è differenza tra avere una presenza stimolante, rassicurante e fiduciosa da risultare prepotente e incutere timore. Certo, cambiare la mente o il comportamento di qualcuno di può fare anche in maniera minacciosa, diciamo alzando i toni. Questo non è quello che insegna la leadership motivazionale che, al contrario punta l’attenzione sulla capacità di un leader di riuscire a trascinare positivamente le persone grazie alla sua personalità. I leader dovrebbero evitare di alzare la voce, di rimproverare, pur essendo severi, di imporre a tutti i costi il proprio modo di fare ai propri collaboratori. Dovrebbero, invece, riuscire a far trovare alle persone il proprio modo di svolgere il lavoro in modo che il risultato sia positivo e comunque in linea con la cultura aziendale.

Conclusione

La leadership trasformazionale è un modo di essere e di condurre la propria azienda soprattutto in questo periodo di trasformazione digitale. Ricordate l’importanza della comunicazione e che esse avviene non solo tramite il linguaggio verbale, ma anche attraverso gesti e movimenti corporei. I leader trasformazionali devono ispirare fiducia, essere gentili e giusti, ma anche severi e razionali. Devono tenere conto delle emozioni, ma non farsene travolgere.

Il leader di oggi è un individuo complesso che deve avere tante qualità e capacità.


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