Business Woman: 7 consigli per il successo

Ogni donna percorre una sua strada verso il successo. Non per tutte è la stessa strada, vi è chi percorre quella che le porta a diventare delle ottime madri e chi percorre la strada della carriera professionale, dove il lavoro è tutto. Altre ancora invece, non si sa quale super potere abbiano, riescono a percorrere tutte e due le strade assieme.

In ogni caso non è semplice riuscire ad essere una business woman di successo, né riuscire a diventarlo in breve tempo. Quali sono dunque le 7 buone abitudini che le business woman alla Miranda Priestly hanno in comune? Scopri attraverso questo articolo se le possiedi tutte le caratteristiche o ne hai solo alcune.

1. Alzarsi presto al mattino

Tutte le business woman, come ad esempio Michelle Obama, dichiarano di alzarsi presto al mattino, il motivo? Perché così riescono a dedicare più tempo a loro stesse e a suddividere senza stress tutti i compiti della giornata, riuscendo a coniugare molto spesso la famiglia con il lavoro. Seguire il loro esempio al posto di continuare a rimandare la sveglia potrebbe essere il primo passo da percorrere verso una buona abitudine che vi potrebbe portare ad una meglio pianificazione dei vostri impegni giornalieri.

Ammettiamolo, quando è piacevole rimanere sotto al piumone quando fuori fa freddo o piove? Personalmente è una delle cose che mi piace fare, lo considero un mio piacere personale. Eppure nel percorso di cambiamento, dovrete capire che tocca rinunciare a questa nostra abitudine. Non avete scelta.

Tra lavoro, studio e altri mille impegni, non avrete altra possibilità se non quella di sconfiggere quella voce che vi dice di rimandare ad alzarvi solo 5 minuti… che poi si tramutano irrimediabilmente in 30 minuti.

2. Imparare a dire di no

Esattamente come le madri hanno imparato a dire di no ai capricci dei propri figli quando ad esempio vogliono un giocattolo non necessario, un vero leader sa quando dire di no. Se la tua produttività viene continuamente disturbata da compiti extra dovuti a mancanze di altre persone, riconosci i tuoi limiti di tempo e spiega ai colleghi che vorresti tanto aiutarli a risolvere la situazione, ma che attualmente stai percorrendo un’altra strada e che non puoi lasciarla per aiutarli. Usa però la strategia giusta per dire di no, offri sempre una soluzione alternativa che possa essere d’aiuto a tutti, sii sempre propositiva e vedrai che le persone troveranno in te la giusta guida.

Dire di no anche in caso di necessità, spesso ci porta a sentirci a disagio con noi stessi, ci fa sentire in colpa perché non abbiamo aiutato qualcuno che aveva bisogno di una mano. Dire però sempre di si, che sia il capo, il nostro partner, un nostro familare o un semplice amico, sembra essere alla base dell’educazione che abbiamo ricevuto fin da piccoli, ma alcune volte questo si pronunciato senza troppa convinzione può rivelarsi controproducente per noi erischia di farci perdere di vista il nostro obiettivo mascherando alcune volte un senso di non appagamento e di non felicità?

Dire di no non significa essere maleducati o cattivi, dire di no non vuol dire che pensiamo solo a noi stessi senza prendere in considerazione la richiesta di aiuto che ci viene richiesta? Rifiutare un qualcosa, ci permette magari di dedicarci ad attività più in linea con noi stessi, con la strada che stiamo percorrendo, significa andare a creare valore sia per noi stessi che per chi ci sta attorno.

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Spesso prima di pronunciare il nostro fatidico NO ci sentiremo a disagio, perché penseremo di andare a ferire il nostro interlocutore. Dire di no fa parte del gioco, fa parte della nostra vita, l’importante è rivolgerci alle persone in modo cortese ed educato, senza voler prevaricare con l’arroganza.

Spiega brevemente le motivazioni che ti portano a pronunciare quel fatidico NO, le motivazioni che ti stanno portando a non accontentare quella specifica richiesta. Evita di dire bugie cercando di accampare scuse, magari bizzarre, ma cerca di essere sempre onesta e trasparente.

“Non posso venire a cena con te questa sera perché devo finire una presentazione per domani” ad esempio, può essere un no seguito da una motivazione che spiega al nostro interlocutore perchè non possiamo esaudire la sua richiesta.

Se proprio non ti piace rifiutare la proposta con un no secco, prova a fornire un’alternativa al tuo interlocutore, cerca quindi di trovare un giusto compromesso che possa andare bene ad entrambi, una valida alternativa sarà sicuramente apprezzata e farà capire la tua buona volontà per porre rimedio a questo no.

3. Non accettare mai un NO come risposta

In molti casi un NO può andare a minare la nostra sicurezza e può essere sufficiente per andare a destabilizzarci o per farci desistere nel raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Dobbiamo essere consapevoli che un NO come risposta non è sempre una risposta negativa e non è una sconfitta, ma è solo una semplice risposta data dal nostro interlocutore.

Dobbiamo accetare questo NO come una piccola parte del processo comunicativo o come una parte del discorso che stiamo affrontando, non dobbiamo vederla come la fine del processo che ci stava portando verso il nostro obiettivo. Il NO non deve essere il capolinea della comunicazione, ma deve essere solo una fermata delle tante che stiamo incontrando sulla strada comunicativa che stiamo percorrendo.

Come è possibile continuare con le nostre richieste anche dopo che abbiamo ricevuto una risposta negativa? Il primo passo che dobbiamo fare è quello di chiedere quale motivazione vi sia alla base del no che è appena stato detto dal nostro interlocutore. Molto spesso il no non viene giustificato e chi abbiamo davanti risponde NO pensando che sia l’ultima risposta che ci sta dando.

Chiedi sempre il motivo di quel NO.

Conosco delle business woman che sono anche più brave di me a non accettare un NO come ultima risposta. Potrei riempire molte pagine con aneddoti che mi sono capitati durante la mia vita in cui dei semplici no sono stati trasformati in un SI nel tempo. Esperienze che ho vissuto ed altre invece in cui sono stato solo partecipe.

4. Trova un Mentore

A cosa serve un mentore? Questa è la prima domanda che potresti giustamente farti. Non devi mai sottovalutare il potere che potrebbe avere un mentore nella tua vita. Molte volte quello che manca quando percorriamo una strada è qualcuno che ci sproni costantemente verso l’obiettivo, qualcuno che quando perdiamo la nostra ispirazione possa farcela ritrovare in poco tempo. L’ispirazione quando parliamo di carriera è fondamentale. Trovare qualcuno da osservare o ascoltare può fornirci spunti preziosi o un aiuto in momenti di difficoltà. Trova il tuo mentore, consapevole che un giorno potresti essere tu la business woman che tutti vorrebbero essere. Un buon mentore inoltre ti insegnerà a fare le cose, ma non sarà lui a farle per te, il mentore sarà la tua guida attraverso l’esempio.

Spesso quando hai bisogno di capire quale strada percorrere non lo fai da sola. La cosa più importante nel percorso di crescita personale, sono le persone da cui decidiamo di imparare.

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Non per forza dobbiamo avere un solo mentore, dipende da quale strada dobbiamo percorrere, alcuni saranno indicati per uno scopo altri per un altro. Devi solo imparare a saper scegliere quelli giusti per il tuo percorso oppure per l’attività che devi compiere. Vari mentori ti daranno la possibilità di ascoltare più punti di vista, magari ognuno diverso da quello precedente.

Come fare dunque a trovare il mentore giusto per noi, io ad esempio uso queste 3 semplici regole:

  • Scelgo qualcuno che condivida i miei stessi valori, non scegliete qualcuno solo perché ha avuto successo, scegliete chi è simile a voi per mentalità.
  • Trovate un mentore che non vi dia risposte, trovate qualcuno che vi faccia fare fatica nel trovare le risposte
  • Evitate lo Yes man, qualcuno che ci dica sempre si, qualcuno che ci assecondi giusto per farci contenti.

5. Curiosità

Possedere una mente aperta verso il cambiamento, osservare sempre quello che ci circonda e stimolare sempre il nostro mindset è molto importante per la nostra carriera e anche per diventare una business woman di successo. Chiudersi nelle proprie convinzioni senza mai aprirsi al mondo esterno o a un pensiero alternativo porta la nostra vita a ristagnare nell’infelicità. E questa non è di sicuro una caratteristica di una donna imprenditrice di successo.

La curiosità è uno stato mentale molto importante da andare a sviluppare se vogliamo riuscire a superare problemi o conflitti per raggiungere nuovi traguardi. Le persone che non sono curiose hanno una struttura mentale molto rigida, che loro stessi non conoscono molto bene, perché molto spesso ne sono scarsamente consapevoli. Hanno una bassissima attenzione verso il mondo esterno e conservano più a lungo le loro cattive abitudini e tendono ad irritarsi quando qualcosa non va secondo i loro piani.

Le persone curiose tendono ad imparare cose nuove, attivano i loro sensi e le loro attenzioni in modo vivace ed allegro, riescono a stupirsi di quello che non conoscono e grazie a questa sperimentazione riescono ad accedere ad altri stati emotivi. La curiosità è dunque importante per andare a sviluppare se stessi, conoscere il mondo che ci ruota attorno e migliorare quello che facciamo giorno dopo giorno.

6. Fissare gli obiettivi (raggiungendoli)

Porsi obiettivi fa parte di tutte le strategie di crescita personali più conosciute, ma se lo fai nel modo sbagliato rischi di non riuscire a raggiungerli.

“Un obiettivo è un sogno con una data di scadenza.”Napoleon Hill.

Leggo ogni giorno molti commenti, email o post sui social e mi rendo sempre più conto che a molti non è chiaro che cosa sia un obiettivo, ma soprattutto quali siano gli obiettivi che davvero funzionano. Esiste infatti qualcosa di errato nel modo in cui siamo abituati a pianificare i nostri obiettivi, che ci porta inevitabilmente a fallirli. Ma nessuna preoccupazione esiste uno stratagemma mentale che ogni business woman di successo usa per raggiungere i suoi obiettivi. Inutile che ci giriamo intorno ma spesso obiettivi e insuccesso vanno a braccetto. Il fallimento spesso è legato alla definizione di obiettivo, questo perché quando fissiamo un obiettivo sappiamo di già che esiste una possibilità più o meno marcata che ci può portare a non raggiungere il nostro obiettivo e più è ambizioso il nostro progetto più le possibilità di fallimento andranno ad aumentare.

Quando fissi un obiettivo fai una promessa! Se tutti, compreso te, sono pronti a scusarti se non hai raggiunto questo obiettivo ambizioso, quelle stesse persone, compreso te, saranno meno comprensive se andrai ad infrangere una promessa fatta.

7. Non cercare sempre la perfezione

Qualche giorno fa parlando con una donna in carriera, mi ha detto che era ossessionata dalla perfezione e non sapeva come fare, come poteva pensare al progresso e non alla perfezione. Non saremo mai perfetti, dopo tutto siamo esseri umani, però possiamo sfruttare tutte le potenzialità di quello che abbiamo per migliorare la nostra vita. Al giorno d’oggi lo schema di pensiero tutto o niente è distruttivo.

Il modello perfezionista è un modo di vivere miserabile e improduttivo. Come potrebbe non esserlo? Il perfezionismo raramente genera perfezione o soddisfazione, piuttosto porta solo delusione

Vogliamo sempre che tutto vada alla perfezione, sia sul lavoro che nella nostra vita personale, in amore come nelle nostre relazioni personali o professionali. Tentiamo dunque di controllare tutto, quello che scegliamo, e anche quello che scelgono gli altri, che purtroppo non sono controllabili. Forse, al posto di avere una vita perfetta abbiamo solo bisogno di abbracciare il pensiero pragmatico. Il pensiero pragmantico ci permette di valutare gli eventi reali per quello che rappresentano e di agire di conseguenza, andando a seguire un pensiero logico e che è funzionale al nostro benessere. Purtroppo non saremo mai perfetti, alla fine dei conti siamo esseri umani e le nostre azioni dovrebbero essere mirate al nostro progresso, indipendentemente da quanto sia possibile o meno per noi possibili da realizzare. Se ci pensate ci sono molte cose che potremmo fare per rendere la nostra vita migliore, ci sono piccoli passi che una volta fatti ci aiuterebbero a migliorare la nostra qualità della vita. L’importante è fare e non rimanere mai fermi nello stesso posto per troppo tempo: pensa al progresso, non alla perfezione.

Questi sono solo alcuni dei consigli che potete seguire per diventare delle business woman di successo.

Se avete altri consigli da dare lasciate un commento.


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