Come fare gruppo in azienda

di Mirko Cuneo

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fare gruppo in azienda

Saper fare gruppo in azienda, è come partecipare ad una maratona e partire con decine di chilometri di vantaggio. D’altronde, collaborare in maniera piacevole per il raggiungimento di un unico scopo è la chiave del successo di qualsiasi business. 

Lavorare in team stimola le interconnessioni, fondendo le competenze e le conoscenze differenti dei lavoratori. Allo stesso tempo, crea sinergia emotiva, specialmente se stimolata da attività di team building e similari. 

Il lavoro di squadra può essere considerato, quindi, come un fattore fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Ad oggi, è possibile dire che sono tantissimi i piccoli imprenditori e i responsabili di PMI che hanno finalmente capito la reale importanza della promozione dello spirito di squadra. Sempre più datori di lavoro decidono di rivolgersi a business coach per creare un forte senso di appartenenza tra i propri dipendenti e l’azienda. 

Lavorare in team imparando a fare gruppo, significa raggiungere prima la meta, sviluppare progetti innovativi e motivanti, migliorare il processo di vendita, ottimizzare la produttività e stimolare l’interazione dei rapporti interpersonali. Vantaggi a cui è impossibile rinunciare se si tiene al benessere della propria squadra e al successo della propria attività.

Nelle prossime righe ti spiegherò meglio quali sono i vantaggi del fare gruppo in azienda e scenderò nei dettagli per farti capire cosa puoi fare sin da subito e cosa, invece, puoi proporre al tuo team grazie al mondo del coaching.

L’importanza di creare gruppo in azienda

Aumentare la motivazione dei dipendenti e stimolarli a fare gruppo, crea inevitabilmente un’atmosfera positiva. Un team unito, inoltre, riduce notevolmente i livelli di stress generale e porta a vantaggi non di poco conto.

Ecco riportati, in elenco, i punti di forza tipici del team management:

  • Aumento dell’efficienza: grazie al lavoro di team, il lavoro può essere diviso tra i vari soggetti, in modo tale da distribuire la pressione su più individui;
  • Apprendimento continuo: facendo gruppo la condivisione di competenze è inevitabile. Le interconnessioni sono un’occasione preziosa per lo sviluppo sociale e professionale dei lavoratori;
  • Aumento del senso di appartenenza: provare dedizione verso il proprio lavoro crea un sentimento positivo verso l’azienda;
  • Miglioramento della risoluzione dei problemi: persone che collaborano tra di loro con piacere, hanno alte capacità di problem solving;
  • Maggiore scambio di feedback: uno dei migliori benefici del lavoro di squadra. Punti di vista differenti facilitano l’individuazione di soluzioni in caso di criticità;
  • Sostegno reciproco: grazie a sentimenti come lealtà, cordialità e amicizia il team autoalimenta il supporto interno;
  • Superamento dei competitor: ogni lavoratore possiede un personale bagaglio di competenze utili per differenziarsi sul mercato. Se allenate grazie al lavoro di gruppo possono essere uno strumento prezioso per differenziarsi dalla concorrenza.

A questo punto, con molta probabilità, ti domanderai come fare per raggiungere tutti questi vantaggi se si parte da zero.

Di questo, ti parlerò meglio nel prossimo paragrafo.

sviluppare un team di lavoro efficace

Come creare un buon team di lavoro

Partiamo dal presupposto che per creare un buon team di lavoro è essenziale partire da una comunicazione efficace. Solo così, qualsiasi cosa dette e fatta, risuonerà in maniera nutriente ed empatica.

Una volta appresa l’arte della comunicazione efficace, è possibile procedere con altre best practice.

1. Comunicazione della visione imprenditoriale e coinvolgimento

Una chiara esposizione della missione, degli obiettivi e della strategia aziendale aiuta a coinvolgere e ispirare il team ma soprattutto permette ai dipendenti di comprendere meglio il contesto in cui lavorano e lo scopo del loro operato. Allo stesso tempo, coinvolgere i lavoratori fin dall’inizio con incarichi stimolanti e supporto, permette di raggiungere gli obiettivi in tempi più celeri. 

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2. Riconoscimento dei successi e definizione dei ruoli

È bene riconoscere delle ricompense in caso di risultati positivi, così da stimolare un senso di apprezzamento e gratificazione. Ma non solo, evidenziare i successi significa anche lanciare un messaggio indiretto “Ti considero, osservo il tuo lavoro e per questo ti sono riconoscente”. È fondamentale anche una chiara assegnazione dei compiti (per evitare disguidi e massimizzare la produttività), specialmente in caso di cambi di ruolo. Questo permette alle comunicazioni di rispettare una gerarchia.

3. Momenti di incontro online e offline

Dal vivo o virtualmente, è sempre bene proporre momenti di aggregazione e confronto. Soprattutto in quei team dove i meeting rappresentano la chiave dell’operato ma i lavoratori esercitano a distanza. Ecco, quindi, che il datore di lavoro deve mettere a disposizione tool tecnologici e piattaforme che aiutino la squadra a restare in contatto anche da remoto. Ottimi, ad esempio, gli strumenti collaborativi di Google, la piattaforma Zoom e l’app di messaggistica Slack. 

4. Valorizzazione della diversità e coinvolgimento integrale del team

Ciò consiste nel riconoscere e accogliere le differenze individuali come risorsa preziosa all’interno del gruppo di lavoro. Questo include l’apprezzamento delle varie prospettive, competenze e background culturali presenti tra i membri del team. Anche in questo caso torna l’importanza della comunicazione. Se non creo momenti di confronto, come possono scoprire le unicità dei dipendenti? 

5. Approfondimento dei rapporti e gestione dei problemi personali

Creare legami personali al di là del lavoro aiuta a promuovere un ambiente di fiducia e collaborazione. Altrettanto importante è fornire un supporto discreto per affrontare le difficoltà personali dei dipendenti, preservando l’equilibrio tra vita professionale e privata. Se io, datore di lavoro, conosco i tuoi punti deboli anche al di fuori del posto di lavoro, posso venirti incontro e metterti nelle condizioni per operare senza disagi.

6. Gestire tempestivamente i conflitti interni

Gestire tempestivamente i conflitti interni significa affrontare discrepanze e tensioni nei giusti tempi. Questo coinvolge l’identificazione precoce dei problemi e la conoscenza di strategie efficaci per risolverli in modo costruttivo, prima che possano degenerare in situazioni dannose per il clima lavorativo e la produttività. Ciò può includere la facilitazione di discussioni aperte per affrontare le divergenze di opinione, l’ascolto attivo delle preoccupazioni dei dipendenti e la ricerca di soluzioni collaborative che tengano conto dei punti di vista di tutte le parti coinvolte. 

7. Sviluppare una leadership efficace

Acquisire e consolidare competenze manageriali e relazionali per ispirare, guidare e motivare il team verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali è un’esigenza di qualsiasi imprenditore. Questo richiede la capacità di comunicare in modo chiaro e persuasivo, di dare feedback in maniera costruttiva, di prendere decisioni ponderate e di delegare compiti in modo equo e responsabile. Una leadership efficace si basa sulla fiducia reciproca e sul rispetto, incoraggiando il coinvolgimento attivo dei dipendenti e facilitando lo sviluppo delle loro competenze e del loro potenziale. 

fare gruppo in azienda

Come incentivare lo spirito di squadra

Se si parla di “spirito di squadra” non si può non fare riferimento al team building, ovvero quel processo che mira a migliorare la coesione e la collaborazione all’interno di un gruppo di lavoro attraverso attività e iniziative mirate.

Ed è qui il segreto per fare gruppo in azienda! Il tutto unito, ovviamente, ad altre tecniche che portano i lavoratori ad essere stimolati, divertiti e appassionati dalle attività proposte dal datore di lavoro.

Sono tantissime le attività di team building che possono essere proposte per migliorare la collaborazione, la coesione e il morale del team. Ad esempio, si potrebbero organizzare sessioni di problem-solving! In questo caso i partecipanti devono risolvere quiz ed enigmi per vincere la sfida. 

Possono essere fatti corsi all’aperto, come corsi di orientamento o arrampicate su roccia per stimolare e rafforzare la fiducia reciproca e la comunicazione. Oppure workshop di pittura o di scultura, che incoraggiano la creatività e il pensiero fuori dagli schemi. 

Anche giornate di volontariato presso organizzazioni no-profit sono un’opportunità per il team di collaborare verso un obiettivo comune, contribuendo al contempo alla comunità locale.

Durante queste attività il datore di lavoro ha la possibilità di mettersi in gioco con il team e contribuire con frasi motivazionali.

A questo punto mi viene in mente la celebre frase di Henry Ford, noto industriale… “Se tutti avanziamo insieme, il successo arriverà da solo.”

Ovviamente il senso di squadra non viene incentivato solo dalle attività di team building ma trova riscontro anche grazie a tantissimi altri strumenti di coaching. Se sei curioso di scoprirli e se pensi che il team management possa giovare al successo della tua azienda, contattami per una consulenza.

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Mirko Cuneo

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