Leadership umana: perché è importante nei luoghi di lavoro

Nel corso degli anni ho imparato a conoscere e a lavorare con molti dirigenti.

Alcuni avevano tutte le carte in regola, eppure non riuscivano a tramettere ai loro dipendenti il giusto impegno nel lavoro.

Altri hanno faticato a sostenere nel tempo l’attività di gestione di un giro d’affari mediamente alto.

Altri ancora non sono riusciti a guidare il cambiamento perché si comportavano più come dei capi intransigenti che come dei leader.

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Leadership: concentrarsi sul singolo o sulle persone?

Non tutti gli individui sono pronti e idonei a sostenere le responsabilità che si trova ad affrontare un Leader.

Molti manager hanno una forma mentis più individuale e tendono a percepire la propria forza attraverso il proprio modo di lavorare altamente organizzato: confini, politiche, procedure e protocolli prestabiliti conosciuti.

Si concentrano sul raggiungimento di un traguardo personale e ogni successo lo considerano come il riconoscimento del loro ruolo di potere.

La leadership ieri e oggi

La leadership oggi è comunemente definita come lo stato o la posizione di fornire un’opportunità di agire.

Nei suoi termini attuali (ed economici), la leadership è strettamente correlata al fare.

Quando parliamo di leader ci riferiamo a coloro che occupano posizioni di vertice nelle gerarchie organizzative e ruoli di governo nelle nostre comunità. Tendiamo ad elevarli per la loro essenza di individui piuttosto che per i ruoli che ricoprono e ci rivolgiamo a loro – alla persona e non al ruolo – per condurre un’azione.

È interessante notare che se guardiamo all’etimologia del termine leadership c’è un significato leggermente diverso da quello che abbiamo dato in passato, ovvero una definizione correlata alla figura di una guida, un educatore.

In questa definizione, vi è una forte attenzione al collegamento tra sé e l’altro, c’è un aspetto legato all’idea di servizio.

In altre parole, la leadership originariamente è meno provvista dell’aspetto del fare qualcosa ed è più connotata all’essere un modo di guidare un percorso, di viaggiare per raggiungere un obiettivo collettivo più grande.leadership umana

Leadership: equilibrio tra cervello e cuore

Dunque, dalla fisiologia umana sappiamo che il nostro cervello e il nostro cuore pulsano insieme. Intendo letteralmente.

Invece, nella maggior parte dei leader attuali prevale il cervello e la razionalità rispetto al cuore, creando forte frammentazione e squilibrio. Certo questo è giusto perché non si può farsi guidare dai sentimenti nella gestione di un’impresa, ma non è da sottovalutare un po’ di sensibilità per riuscire ad agire adeguatamente in relazione alle situazioni.

Immagina di ricoprire un ruolo di leadership perché sei in grado di ottenere risultati attraverso il tuo contributo individuale. Immagina che i tuoi pari, colleghi e dipendenti ti percepiscano come più in alto solo per il tuo status e che riconoscano la tua autorità solo per i risultati che ottieni attraverso le regole del sistema.

Se non sei abituato a vivere in armonia ed equilibrio con tutto il tuo essere, se non sei allenato a riconoscere le tue emozioni e a conoscere gli altri da questo luogo autentico, se non sei disposto a delegare parte delle tue competenze nei momenti di stress, ti garantisco che ti troverai sempre più rigido nella gestione di un lavoro che è tra i più complessi di tutti i tempi.

Circondati di persone che sostengano il tuo modo di lavorare e ti aiutino a raggiungere i tuoi obiettivi. Ma anche di qualcuno che riesca a tenerti testa per riuscire a vedere le cose sempre da nuove prospettive.

La leadership emotiva per il benessere delle organizzazioni

La ricerca trasversale di Assence Management Report, CIPD, 2016 sulla salute e il benessere mostra che i dipendenti che sperimentano una leadership emotiva sul luogo di lavoro hanno più di due volte la probabilità di vivere a lungo rispetto ai dipendenti che non possono accedervi o non hanno un luogo di lavoro emotivamente di supporto.

Restare integri e avere connessioni umane di alta qualità sul posto di lavoro è un bene per le persone e di conseguenza per il business.

Secondo la ricerca Effetti delle pratiche positive sull’efficacia organizzativa di Cameron et al. all’università del Michigan, quando i leader adottano una visione del business centrata sull’uomo, che enfatizza il rispetto, la fiducia, la compassione e la saggezza, anche le prestazioni dell’organizzazione aumentano insieme al benessere individuale.

Leadership trasformazionale: la versione migliore di noi stessi

I leader hanno un ruolo chiave nei luoghi di lavoro e hanno la capacità di plasmare le nostre esperienze quotidiane.

La leadership trasformazionale non riguarda l’essere perfetti, né si tratta di fingere ciò che non si è, ma si tratta di essere la versione migliore di noi stessi e di portare avanti questo sforzo ogni giorno per ispirare qualcuno.

Abbiamo fatto molti progressi riguardo al concetto di leadership delle persone, ma esistono tutt’oggi molte incoerenze e comportamenti dannosi.

Se riusciamo ad essere curiosi e a cercare costantemente qualcosa in vista di un obiettivo, possiamo diventare i leader da cui avremmo sempre voluto essere guidati.

Dobbiamo essere disposti a portare avanti la nostra impresa con determinazione ma anche con la dovuta umiltà: 4 esempi per cui l’umiltà è l’ingrediente chiave di una leadership eccezionale.

leadership umanaCaratteristiche della leadership trasformazionale

Per quelli di voi che non sanno come sia la leadership umana, ecco alcuni tratti che la caratterizzano:

Amore incondizionato

La leadership umana è fondata sul rispetto di sé e sull’amore incondizionato. Comprende e onora il pari diritto di tutti all’equità, alla dignità e all’integrità. Riconosce tutte le persone per quello che sono, accetta il loro contributo unico, le tratta con rispetto e riconosce il loro valore.

Consapevolezza di sé

La leadership umana rende più consapevoli di sé e aiuta ad avere una maggiore sensibilità nell’affrontare le situazioni. Essere chiari con se stessi permette al Leader di esserlo anche con gli altri e questo aumenta la comunicazione positiva. Un buon leader conosce i proprio valori e i propri limiti, sa guidare i propri collaboratori essendo un sostegno ma prende in considerazioni anche le opinioni altrui. L’auto-consapevolezza

Autoapprendimento

La leadership umana riconosce il bagaglio evolutivo che ognuno porta con sé e continua ad abbracciare la crescita come valore chiave. Celebra le connessioni che abbiamo costruito perché ci permettano di valorizzare il viaggio tanto quanto il risultato.

Il Leader deve essere una guida per gli altri.

Se tutte le caratteristiche sopraelencate convivono nella figura di un leader, allora non potrà che essere un leader di successo.

I veri leader ridisegnano ambienti in cui poter prosperare prima da soli per poi, alla fine, condividere con gli altri i vantaggi di tale opportunità.

Una leadership umana matura non è solo possibile, ma è necessaria per la nostra forza lavoro e per gestire la complessità dalla vita nel XXI secolo.

Imparare l’arte della leadership umana aumenta le possibilità del successo.