Google: al via i test per la rimozione di URL dai risultati di ricerca
N

Web

Google: al via i test per la rimozione degli URL dai risultati di ricerca

di Patrizia Motta

clock image2 minuti

Google: al via i test per la rimozione di URL dai risultati di ricerca

Il nuovo obiettivo di Google è quello di ripulire l’interfaccia utente, presentando una pagina dei risultati di ricerca visivamente più ordinata e minimalista.

A tal fine, la società sta sperimentando un importante cambiamento: la rimozione di URL dai risultati di ricerca. Attualmente Google non ha rilasciato dichiarazioni al riguardo.

Fino a questo momento, l’URL ottenuto dal risultato di ricerca appariva sotto il collegamento principale collegato al sito Web.

Questa nuova funzionalità, se confermata, rappresenterà un cambiamento piuttosto radicale. La modifica non influirà sulle procedure di ottimizzazione, anche se renderà tuttavia più confusa la classifica dei risultati ottenuti dalle ricerche.

Quali sono i contro? C’è chi afferma che, rimuovendo il nome del dominio dai risultati di ricerca, sarà più facile per i siti di phishing ingannare gli utenti. Gli esperti affermano che se la situazione dovesse degenerare, Google sarà costretto ad abbandonare la modifica.

Se i siti di phishing riusciranno a trovare un metodo per sfruttare la mancanza di domini nei risultati di ricerca, avranno la chance di indurre le persone a divulgare password, carte di credito e informazioni sensibili all’interno di siti malevoli.

Quali sono i pro della modifica? I “domini di alto livello moderni” otterranno più clic, poiché gli utenti non saranno più in grado di cliccare rapidamente, non potendosi più basare sull’affidabilità percepita dell’URL.

In conclusione, la “guerra agli URL” di Google, in particolare nel contesto di AMP, permetterà alla società di controllare il web e il modo in cui i contenuti saranno monetizzati.

Per monitorare meglio la situazione, Google sta tentando di convincere i siti Web a pubblicare versioni di pagine studiate per ingannare i browser, mostrando domini e URL reali, come se il contenuto arrivasse dai proprietari, quando in realtà proviene dalla cache di Google server.

image of Patrizia Motta

Patrizia Motta

Patrizia Motta - Ho una passione per la scrittura e nel tempo libero pratico la danza del ventre.

N

Google sotto accusa per concorrenza spietata verso...

Google fa concorrenza spietata ai competitors

Il governo degli Stati Uniti denuncia la divisione Google incentrata sulle ricerche online. L’accusa è di aver attuato una concorrenza spietata verso i competitors per aumentare e proteggere il suo monopolio. Dopo 14 mesi di investigazioni, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta valutando se Google ha virato le ricerche degli utenti verso i […]

Leggi la news >
N

Secondo le previsioni, il 2021 sarà l’anno ...

Previsioni del Content Marketing

Il mondo del marketing e della comunicazione online ha subito un arresto preoccupante, nel 2020. Colpa della pandemia, senza dubbio, perché ha limitato gli investimenti sotto ogni fronte, anche quello commerciale e pubblicitario. Il Content Marketing ha avuto una vita difficile, in questi mesi. Secondo alcune previsioni fatte da PQ Media, azienda leader nel campo […]

Leggi la news >