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AlterEgo, l’assistente vocale che comprende anche i pensieri

di Patrizia Motta

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AlterEgo, l'assistente vocale che comprende anche i pensieri

Il nuovo assistente vocale AlterEgo ha la capacità di udire qualsiasi domanda, anche se posta a bassissima voce, fornendo risposte esclusivamente all’interlocutore.

Questo strumento è in grado, inoltre, di proteggere la privacy, anche grazie all’utilizzo delle cuffie, e di unire comodità e discrezione in pubblico, eliminando il rischio di attirare l’attenzione.

Attualmente le cuffie sono un accessorio utilizzato da milioni di utenti e non di rado è possibile scorgere persone in strada che camminano ascoltando musica, chiamate e news.

AlterEgo funziona sostanzialmente come Alexa e Siri, con un’interessante novità: uno studente indiano ha infatti unito le funzioni dell’assistente vocale con la praticità delle cuffie, creando uno strumento unico.

L’invenzione ha attirato l’interesse degli esperti del settore, che hanno deciso di investire nel prodotto creando un prototipo.

Esteticamente l’accessorio ricorda un semplice kit di cuffie con microfono, ma con la particolarità di riuscire a comprendere le domande accennate, quasi fossero pensieri: riconosce i movimenti compiuti dai muscoli della bocca e ne intuisce i vocaboli.

AlterEgo è in grado di capire le domande sussurrate, senza obbligare l’utente ad alzare (con imbarazzo) la voce in pubblico.

L’innovativo accessorio si rivela inoltre utile per chi è affetto da Alzhaimer o per chi ha problemi di linguaggio.

Le risposte di AlterEgo raggiungono l’interlocutore tramite la conduzione ossea, ovvero una tecnica che consente di captare i suoni tramite le ossa craniali. In questo modo il messaggio diviene udibile esclusivamente da chi indossa le cuffie.

L’ideatore di questo particolare accessorio è Arnav Kapur, giovane laureato all’università americana MIT:

“Il discorso umano coinvolge oltre cento muscoli facciali; per utilizzare AlterEgo è sufficiente utilizzarne solo una piccola parte, senza dover emettere suoni o muovere le labbra per essere riconosciuti dal sistema.

L’assistente vocale capta la sottile attivazione neurologica prodotta dai sistemi vocali posti sotto la superficie cutanea (proprio come quando parliamo con noi stessi, con il pensiero) misurando le variazioni del campo elettrico.

Il dispositivo rileva i micro movimenti dell’unità neuromuscolare, traducendo gli impulsi in linguaggio. AlterEgo funziona grazie all’Intelligenza Artificiale, che riconosce questi segnali istantaneamente, inoltrando le risposte desiderate attraverso il cranio e l’orecchio dell’interlocutore”.

Attualmente non sono state rilasciate informazioni riguardo la disponibilità del nuovo assistente vocale in commercio, né gli eventuali prezzi e dettagli. Non ci resta che attendere.

 

 

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Patrizia Motta

Patrizia Motta - Ho una passione per la scrittura e nel tempo libero pratico la danza del ventre.

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