Le aziende inglesi tagliano i fondi al marketing per colpa del Covid-19

di Luna Saracino

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L’emergenza sanitaria mondiale ha avuto un impatto drammatico su molti fronti, soprattutto da un punto di vista economico, sia in termini di guadagni che in termini di investimenti.

Secondo l’ultimo Bellwether Report di IPA (la raccolta di dati dell’Institute of Pratictioners in Advertising che indica lo stato di salute dell’economia), le aziende inglesi hanno deciso di tagliare tutti i budget destinati al marketing.

Il bilancio economico del 2020 registra un calo del 50.7%, un dato sensibilmente inferiore rispetto anche alla recessione del 2008 (che aveva registrato, invece, un calo del 41.7%).

Tagli al budget per preservare i guadagni

La ragione di questi tagli ai budget del web marketing è piuttosto prevedibile: i ricavi sono diminuiti così tanto, durante il picco della pandemia del Covid-19, che le aziende si sono trovate costrette a ridurre gli investimenti sul marketing.

Il direttore generale di IPA, Paul Bainsfair, ha dichiarato:

Come temevamo, il prospetto presentato dal Bellwether Report rivela un impatto piuttosto importante del Covid-19 sugli investimenti nel marketing delle compagnie inglesi. Comprensibilmente, le aziende hanno dovuto fare il possibile per preservare il loro fatturato e sopravvivere in attesa di tempi migliori. La nostra speranza è che gli aiuti economici stanziati dal governo aiutino ad accelerare la ripresa.

I responsabili marketing si preparano a vivere tempi molto duri, specie considerando che la pandemia non è passata e il rischio di un nuovo picco è dietro l’angolo. Il Covid-19 ha messo in ginocchio l’economia mondiale: nel giro di pochi mesi si sono registrati cali, tagli e fallimenti in ogni angolo del pianeta, non solo ai budget destinati al marketing. La speranza è, per tutti, che ci sia una ripresa in tempi altrettanto brevi, così da scongiurare una crisi economica mondiale.

Un duro colpo per il settore della pubblicità

Secondo le stime di IPA, la categoria “main media advertising” (i fondi destinati alle pubblicità attraverso i media) ha registrato un taglio dei fondi del 51.1%: le pubblicità in esterna sono calate del 61.2%, quelle incentrate sull’audio hanno avuto riduzioni del 50%, i “published brands” del 49.2%, i prodotti audiovisivi del 39.3% e tutte le promozioni online hanno registrato un calo del 25.1%.

Al contrario di questo trend, invece, il diretto di IPA, Paul Bainsfair, crede che sia invece opportuno ricominciare a investire nel budget destinato al marketing, mai come in questo momento, così da rafforzare i brand nell’immediato e sperare in una crescita (economica e non solo) nel futuro.

I tagli peggiori, però, riguardano i budget per il marketing legato agli eventi, con una riduzione del 76.6%. Il marketing diretto e le pubbliche relazioni, invece, hanno subito un arresto meno preoccupante, con tagli del 41.6%. Le ricerche di mercato hanno avuto un calo del 42.2%, le vendite promozionali del 51.2%, tutti gli altri del 59.2%.

Nonostante la crisi, il futuro è roseo

Nonostante i numeri siano preoccupanti, non ha senso perdere l’ottimismo, perché nonostante i dati stiano registrando un calo preoccupante nel 2020, ci sono buone probabilità che il mercato si rialzi nel 2021. Bisognerà solo avere un po’ di pazienza.

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Luna Saracino

Scrittrice per passione, lavoro ed esigenza, ho capito che riuscivo a esprimermi su carta più che a voce da piccolina, quando ho chiesto a mia madre un diario segreto al posto della Barbie di tendenza. Ho scritto il mio primo racconto a 12 anni e ne ho pubblicato un altro a 16. Da allora, tra alti e bassi, ho sperimentato tutte le vie della scrittura che ho trovato lungo la mia strada. Oggi mi occupo di storytelling, project management, copywriting e sceneggiatura. E quel viaggio nel mondo della scrittura che ho iniziato da bambina mi pare di averlo appena cominciato.

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