La start up Myriota collaborerà con l’Australia a nuove missioni spaziali

Myriota è una startup IoT (Internet of Things) che si pone l’obiettivo di portare “la connettività dei dati in tutto l’Universo“.

La tecnologia sfrutta sensori ad alta potenza, con batterie a lunghissima durata, in grado di comunicare con reti di nanosatelliti. La start up Myriota sarà utile per svolgere attività come la lettura dei contatori a distanza, dei sensori meteorologici e dei test di irrigazione.

La società ha recentemente avviato una serie di partnership importanti, espandendosi nei settori agricoli e delle telecomunicazioni.

La start up Myriota ha inoltre firmato un importante contratto con l’Agenzia spaziale australiana. Il governo Morrison investirà 150 milioni di dollari nel progetto, per i prossimi 5 anni.

Secondo Grant, l’Australia è il Paese perfetto dove sperimentare la propria tecnologia, prima di espanderla nel resto del mondo.

Nella nostra attività beneficiamo di partnership internazionali con aziende che collaborano da anni con le agenzie spaziali. Questa è un’ottima opportunità per l’Australia, tanta pazienza e sostegno continuo saranno fondamentali per la buona riuscita del progetto

Il Ministro dell’Innovazione, della Scienza e dell’Industria Karen Andrews, ha dichiarato che il governo australiano investirà fortemente nel settore delle startup spaziali durante i prossimi anni.

L’organizzazione di educazione e codifica tecnologica ha recentemente acquisito i diritti australiani sulla suite di programmi SheFlies. Questa suite è stata creata per le donne che lavorano nei settori dell’aviazione, dei droni e della tecnologia spaziale.

I programmi hanno lo scopo di rafforzare il coinvolgimento femminile in questi ambiti (prettamente maschili fino ad ora), man mano che il governo aumenterà i propri investimenti.

L’obiettivo del piano australiano è quello di fungere da host per aiutare le giovani donne a confrontarsi con i luoghi di lavoro di tecnologia spaziale, anche attraverso programmi di esperienza lavorativa.

Moran afferma che il rinnovato interesse della nazione per le missioni spaziali, genererà un grande entusiasmo per le future opportunità di carriera delle donne.

L’ultimo rapporto STEM, ha rilevato che la forza lavoro qualificata in Australia è composta dall’84% di lavoratori di sesso maschile, rispetto al 16% di quella femminile. Moran si dichiara pronto a lavorare duramente per equilibrare la situazione.


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