Se la customer experience è positiva, la fidelizzazione è possibile

di Nextre Admin

clock image2 minuti

Secondo uno studio condotto da Zendesk, la customer experience è tutto. Più il cliente è soddisfatto, anche del rapporto che ha intrecciato con il rivenditore, più ci sono possibilità che aumenti la fedeltà al marchio. In poche parole: se il cliente è soddisfatto della sua esperienza di acquisto, molto probabilmente ritornerà.

Non ci sarà una reale differenza tra shopping fisico e shopping online, quindi. Se il cliente è soddisfatto, tornerà a prescindere.

La customer experience, quindi, è la chiave per il successo di un’azienda ed è lì che le imprese dovrebbero investire maggiormente, per garantire l’aumento della fiducia dei clienti grazie a un’esperienza unica e personalizzata.

L’equilibrio perfetto è l’attenzione verso il cliente

Non c’è una ricetta unica che permetta di raggiungere questo equilibrio. Che sia una chatbot per comunicare più rapidamente con i clienti online, o processi automatizzati per il back-end, ci sono diverse soluzioni per i rivenditori che desiderano raggiungere i clienti in modo più efficace e capillare. Le festività natalizie, in questo senso, possono essere un buon banco di prova.

Un cliente soddisfatto è un cliente che ritornerà, che si affezionerà al brand e che deciderà di ricomprare nuovamente presso la sua impresa, non importa se fisica o online. Una cosa è certa: dopo aver effettuato un acquisto, il cliente non vuole sentirsi abbandonato, ha bisogno di certezze, di rassicurazioni, di supporto anche nel post-vendita. Viviamo tempi incerti, anche dal punto di vista economico, e se da un lato gli acquisti online sono aumentati, dall’altro c’è sempre più paura di comprare in modo avventato o poco sicuro, per paura di investire nelle cose sbagliate o di dare priorità a bisogni sacrificabili.

Stabilire un contatto con i clienti attraverso i social

Essere presenti, per i clienti, è fondamentale, così come lo è avere cura di allacciare un rapporto e uno scambio nel mentre: attraverso i social network, per esempio, o spingendo a un nuovo acquisto grazie a sconti e bundle. I clienti, infatti, hanno bisogno di risolvere le loro questioni con i rivenditori nel minor tempo possibile, ma anche con strumenti il più possibile accessibili, come ad esempio le app di messaggistica istantanea di Facebook, Instagram o WhatsApp. I rivenditori, dal canto loro, devono assicurare e garantire ai clienti soluzioni e strategie di supporto, sia nel pre che nel post vendita. Il cliente non vuole e non deve mai sentirsi abbandonato: il rivenditore, quindi, non deve abbandonarlo.

image of NextreAdmin

Nextre Admin

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Vivamus sagittis in augue id pulvinar. Maecenas vitae vehicula sem. Vivamus vitae fringilla justo. Nullam quis lectus quis ante tincidunt suscipit.

Leggi altro
N

La grammatica del nuovo mondo nel libro di Filippo...

50 parole chiave ordinate alfabeticamente a partire da 50 racconti di cronaca: premessa-testamento del filosofo Salvatore Veca, scomparso il 7 ottobre 2021. Radicale come la prima, la seconda, la terza e la quarta rivoluzione industriale. È la rivoluzione universale del covid, quella che ha cambiato per sempre la nostra vita. Non solo, dunque, una tragica […]

Leggi la news >
N

L’esperienza multicanale richiede un nuovo a...

Il settore delle vendite è in continua trasformazione. Quello che però sembra non cambiare come dovrebbe è l’approccio delle imprese a questo tipo di trasformazione. Se le vendite cambiano, devono cambiare anche i venditori e con loro le tecniche di vendita. Lo spostamento del mercato completamente online potrebbe far morire a breve il concetto di […]

Leggi la news >