Le quattro P del Marketing e la loro evoluzione

Le teorie riferite al marketing si sono susseguite nel corso dei decenni: alcune sono state utilizzate anche dagli esperti odierni, mentre in altri casi alcuni modi di pensare sono stati abbandonati.

Una delle teorie sicuramente più accreditate ed utilizzate è quella delle quattro P del marketing, creata da Jerome McCarthy e successivamente riprese da moltissimi studiosi.

Queste quattro P comprendevano:

  • Il prodotto;
  • Il prezzo;
  • Il posto (o punto vendita);
  • La promozione;

Queste quattro P sono state pian piano superate e sono stati introdotti altri concetti grazie ai quali, oggi, è possibile sviluppare delle strategie di marketing efficaci.

Anche in questo caso si può utilizzare la lettera P per descrivere tali elementi e per capire in quali ambiti investire.

La prima P del marketing: la percezione

Marketing

Una delle moderne P del marketing è costituita dalla percezione, o anche dal Punto di vista. In particolare, cercando di analizzare la situazione delle imprese e delle attività in proprio nel nostro Paese si nota come molti settori siano stati toccati da una profonda crisi.

Ci si potrebbe chiedere se la colpa di questa crisi sia solamente dei fattori contingenti, cioè della riduzione degli impieghi e del denaro a disposizione dei cittadini, oppure se la crisi sia qualcosa che viene anche percepito in modo eccessivo da parte dei professionisti.

Infatti, un elemento che sarebbe necessario cambiare, proprio allo scopo di superare questa crisi, è la percezione del mercato e anche il punto di vista dei professionisti rispetto ad esso.

Non si potrà fare marketing “dormendo sugli allori” ma bisognerà puntare sempre al meglio, valorizzando, anche con campagne promozionali mirate, ciò che si avrà da offrire al consumatore.

Ecco che, quindi, un professionista, per quanto bravo, non potrà semplicemente pensare che i clienti andranno da lui, ma dovrà procacciarseli in modo attivo e puntando su una nuova e più vincente immagine.

La seconda P del marketing: il pudore

marketing: il pudore

Un altro elemento che bisognerà considerare, e cercare di superare, per fare del buon marketing, sarà quello legato al pudore.

Molti commercianti, industriali e professionisti pensano che la pubblicità sia una “cosa sporca”, una strategia che serva solo ai disperati, a coloro che non sappiano puntare sulla loro bravura per procacciarsi un cliente.

Allo stesso tempo, tanti pensano che chi abbia successo lo abbia sempre raggiunto con mezzi poco leciti: invece, la maggior parte delle aziende di successo avrà investito tempo, denaro e passione non solo nel produrre, ma anche nel promuovere ciò che avrà realizzato.

Questo modo di pensare dovrebbe essere superato, invece, dalla consapevolezza per la quale, davvero, la “pubblicità è l’anima del commercio”. Cercare di vendere al meglio un bene o un servizio non vuol dire essere disperati, ma semplicemente avere a cuore il proprio successo negli affari.

E cercare delle tecniche mirate per fare la migliore pubblicità vuol dire anche essere umili e ricorrere a chi ne saprà di più, ad esperti e consulenti che potranno dare una mano a raggiungere i risultati che, fino a poco tempo prima, erano inimmaginabili.

La terza P del Marketing: la proattività

P del Marketing: la proattività

Come conseguenza diretta del modo di pensare appena descritto, tanti professionisti pensano di non poter fare nulla per cambiare lo status quo, affibbiando la colpa del loro insuccesso allo Stato, alle banche e così via.

Nella mente di molti italiani, quindi, manca l’istinto ad essere attivi e a mettersi coerentemente in gioco per raggiungere i propri obiettivi.

Eppure, basterebbe così poco per fare un reale passo avanti e per migliorare le cose: sarebbe sufficiente iniziare ad informarsi, a guardare ai mercati fiorenti e a coloro che abbiano raggiunto davvero il successo. Si capirebbe come nulla possa piovere dal cielo, e come un atteggiamento proattivo sia la vera chiave per arrivare ad ottenere qualcosa, anche nelle peggiori condizioni.

La quarta P del Marketing: la pubblicità

 P del Marketing: la pubblicità

Qui arriviamo proprio al cuore della questione. Per riuscire a raggiungere un obiettivo, ad aumentare il numero di clienti e il proprio fatturato sarà necessario investire nella pubblicità.

Nel nostro Paese questo concetto è ancora poco comune, anche perché si pensa che la pubblicità sia sempre qualcosa di molto costoso e quasi inaccessibile ad una piccola impresa o ad un professionista.

Questo accade perché si ha un’idea sbagliata della pubblicità, che non è più solo lo spot televisivo o il redazionale, ma passa attraverso la messa in pratica di tutta una serie di tecniche di marketing capaci, anche con modesti investimenti, di dare ottimi risultati.

Oggi la pubblicità può sfruttare internet, un canale davvero illimitato e capace di richiamare centinaia, se non migliaia, di persone in un attimo.

E sapendo da che parte muoversi sarà possibile, dopo l’investimento che inizialmente si potrà fare rivolgendosi ad un consulente marketing, proseguire da soli, continuando a sviluppare la propria strategia.

Insomma, per mettere in pratica le nuove 4 P del marketing sarà fondamentale cambiare modo di pensare e sollevarsi rispetto ai vecchi preconcetti.