Mirko Cuneo

Leadership & Motivazione

Tre lezioni di leadership da imparare dal discorso di Oprah Winfrey ai Golden Globes 2018

27 gennaio 2018
lezioni leadership Oprah Winfrey

Con il suo discorso quasi presidenziale Oprah Winfrey non ha fatto solo commuovere il mondo, ci ha dato importanti lezioni vita che dobbiamo assolutamente imparare per essere dei buoni leader

I Golden Globes sono uno degli eventi su cui tutto il mondo punta i riflettori, anche i meno appassionati di cinema si trovano coinvolti in questa esperienza, in particolar modo spero che tutti abbiano avuto modo di godere dello straordinario discorso di Oprah Winfrey dopo aver ricevuto il premio alla carriera Cecil B. DeMille. Oprah è una vera e propria istituzione per gli americani e non solo, la sua carriera l’ha portata a un successo planetario che pochi riusciranno a raggiungere, una fonte di ispirazione per tutti.

Tanto che molti sperano di vederla concorrere tra due anni alle elezioni presidenziali, è infatti già attivo l’hashtag #Oprah2020. Con il suo discorso Oprah ha dimostrato le sue grandi capacità di leadership da cui possiamo, anzi, dobbiamo trarre importanti insegnamenti se vogliamo diventare buoni leader. Non a caso è considerata una delle donne più potenti e influenti del mondo, chiamata anche “Regina dei Media” è il personaggio afro-americano più ricco del ventunesimo secolo, le carte per la presidenza ci sono, la cara Oprah vorrà provare a giocarle?

Se vi siete persi il discorso potete tranquillamente recuperarlo con il video, tirate fuori carta e penna e prendete appunti; ecco le tre lezioni di leadership che dobbiamo imparare dal discorso di Oprah Winfrey ai Golden Globes 2018.

Siate coerenti con voi stessi e educate al futuro

Durante il suo discorso Oprah ricorda tutte le persone che, prima di lei, hanno fatto la storia per quanto riguarda le battaglie razziali, senza di loro lei non sarebbe mai salita su quel palco, e mai sarebbe diventata la prima donna nera a ricevere il premio Cecil B. DeMille. Un buon leader è consapevole della storia che l’ha preceduto, che oltre alle sue forze i suoi traguardi sono frutto del lavoro di tutti coloro che prima di noi hanno lottato. Ad esempio ricorda Sidney Poitier, il primo nero a ricevere il premio Oscar come miglior attore protagonista nel 1982, un vero e proprio tassello di storia. O ancora Quincy Jones, direttore d’orchestra anch’esso di colore, che vinse nel 1995 l’Oscar umanitario Jean Hersholt, per essersi distinto in diverse cause umanitarie.

Ricordare il passato per educare al futuro, mantenere la nostra integrità morale ed essere un esempio per generazioni future, come tutte le bambine che adesso guardano Oprah scrivere la storia.

Usate il successo per aiutare gli altri

La seconda importante lezione che ci dà Oprah nel su discorso ai Golden Globes riguarda la compassione e l’importante aiuto che diamo agli altri. Nel suo discorso parla del progetto Time’s Up, iniziato il primo gennaio e che coinvolge oltre 300 potenti star hollywoodiane e non solo. Quest’organizzazione aiuta le donne che hanno subito violenze a parlarne, non solo nel mondo dello spettacolo ma anche nella quotidianità, dopo la bufera scoppiata lo scorso anno le donne si sono unite in aiuto delle altre per farsi coraggio e reagire. Per dimostrare solidarietà tutte le dive presenti al Golden Globe hanno indossato abiti neri, per urlare in coro la loro unione e la loro forza.

In questo momento Oprah ricorda Racy Taylor, scomparsa pochi giorni fa all’alba dei sui 98 anni: “Recy Taylor –racconta Oprah-  ha vissuto troppi anni in una cultura spezzata da uomini brutalmente potenti. Per troppo tempo, le donne non sono state ascoltate o credute, solo perché hanno osato dire la loro verità contro il potere di quegli uomini. Ma il loro tempo è scaduto.”
Racy nel 1944 è stata rapita e violentata da sei bianchi fuori dalla chiesa quando aveva solo 25 anni, subito ha avuto la forza e il coraggio di denunciare l’accaduto, purtroppo però non venne ascoltata. La maggior parte dei suoi stupratori venne sì considerata colpevole ma non condannata, da allora Racy è diventata il simbolo contro le violenze non ascoltate e non punite.

Questo ci insegna che il successo di un buon leader non deve portare a vantaggi egoistici, anzi, la sua influenza deve essere usata per fare la differenza, ispirare le persone e influenzarle positivamente.

Non perdere di vista l’obiettivo, se vuoi puoi

Ho sempre cercato di fare del mio meglio – spiega Oprah-  sia in televisione che attraverso il cinema, per dire qualcosa su come si comportano davvero gli uomini e le donne. Per raccontare come viviamo la vergogna, come amiamo e come ci infuriamo, come falliamo, come ci ritiriamo, perseveriamo e come superiamo gli ostacoli. Ho intervistato e dipinto persone che hanno resistito alle cose più brutte che la vita possa scatenare, tutte queste persone condividono la capacità di conservare la speranza per un domani più luminoso. Quindi voglio che tutte le ragazze guardino qui ora per sapere che un nuovo giorno è all’orizzonte, anche dopo le notti più buie!

Oprah ripercorre i momenti più emozionanti del suo lavoro per ricordare che si possono realizzare grandi cose quando si crede veramente in quello che si sta facendo. Capita spesso di perdere la rotta, ma un buon leader sa sempre rimettersi in carreggiata, senza mia perdere di vista l’obiettivo ultimo.

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