PMI e Cyber-sicurezza: le aziende italiane sono le più a rischio

PMI e Cyber-sicurezza: le aziende italiane sono le più a rischio

di Giuseppe Tavera

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PMI e sicurezza informatica

In questo momento, migliorare la sicurezza informatica è una manovra strettamente necessaria.

Le aziende italiane si sono tutte prefissate lo stesso obiettivo a partire dal 2017, momento in cui la cyber-security è divenuta un argomento scottante.

Ora la situazione è ancora più grave.

Dal 2018 in poi, diverse PMI nazionali hanno cominciato a investire per proteggersi contro attacchi come WannaCry e Petya (che causarono danni per milioni di dollari).

Tuttavia, i pirati informatici sono sempre più furbi e rapidi nell’aggirare le norme di sicurezza. Nuovi malware e virus sono all’ordine del giorno, pronti a colpire.

L’Italia è uno tra i Paesi più a rischio dell’intera Europa; la notizia arriva direttamente da Venustech, azienda cinese specializzata in sicurezza informatica.

Cosa significa? Le PMI italiane devono assolutamente aumentare gli sforzi per mettere al sicuro i propri dati.

La ricerca dell’Osservatorio Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano (da cui trae spunto Venustech) evidenzia in Italia un aumento del 12% rispetto all’anno scorso nel mercato della sicurezza informatica (pari 1,09 miliardi di euro). Ma non è abbastanza.

La maggior parte degli investimenti giunge da parte di grandi aziende che si sono tempestivamente adattate al GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).

Tali investimenti escludono quindi le PMI, che attualmente sono le più esposte agli attacchi informatici.

Secondo i dati raccolti, il 30% delle piccole e medie imprese non possiede misure di sicurezza contro gli hacker.

L’altro 30%,è gestito da un addetto cyber security, che spesso è l’imprenditore stesso.

La ricerca di Venustech sottolinea la pericolosità del cyber crime, soprattutto verso computer e dispositivi mobili utilizzati nell’ambito aziendale.

Numerosi dipendenti infatti, condividono dati informatici tramite smartphone, bersagli facili per gli hacker più scaltri.

Fino a quando le PMI italiane non inizieranno a investire seriamente nella sicurezza informatica, il pericolo sarà sempre dietro l’angolo.

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