La lista delle soft skills più richieste in azienda

di Mirko Cuneo

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Nelle aziende di oggi il panorama delle competenze è un po’ cambiato.

Hanno assunto molta più rilevanza le soft skills, terminologia inglese per identificare le abilità opposte alle hard skills. Queste ultime sono legate ai titoli di studio e si apprendono negli anni della scuola, dell’università o anche con l’esperienza professionale.

Se le hard skills possono essere attestate e certificate, la lista delle soft skills si può dimostrare solo conoscendo le persone.

Nelle procedure di selezione del personale in azienda, le caratteristiche soft vengono sempre più cercate e richieste tanto quanto le altre. Le persone che possiedono queste abilità personali rendono il lavoro più produttivo, si amalgamano meglio all’interno del gruppo e portano il loro valore in tutta l’azienda.

Quali sono le soft skills più importanti? Quali devono essere sviluppate dai candidati e preferite dalle aziende? E, soprattutto, come si possono sviluppare efficacemente?

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Cosa sono le soft skills?

Le soft skills rappresentano i tratti della personalità.

Sono le abilità e i comportamenti individuali che utilizzi per interagire con le persone e per affrontare le situazioni sul luogo di lavoro.

Dunque, sono quelle qualità che influiscono sulla tua capacità di rapportarti con i colleghi, con il capo, di lavorare in maniera efficace insieme al tuo gruppo e di prendere con il giusto spirito le sfide lavorative.

In italiano vengono chiamate abilità trasversali perché sono e devono essere applicate trasversalmente in tutti i settori, indipendentemente dal ruolo che hai in azienda. Non sono legate a professioni specifiche, come sono invece le hard skills. Per questo sono difficili da apprendere durante il percorso di studi o l’esperienza lavorativa, ma sono altamente trasferibili.

Possono essere trasmesse dai datori di lavoro e apprese dai dipendenti collaborando all’interno dello stesso gruppo. Possono essere innate e venire in modo naturale, oppure possono essere sviluppate e imparate nel tempo.

Questi tratti della personalità rappresentano i punti di forza individuali che vanno oltre alle capacità specifiche necessarie per affrontare il lavoro.

La domanda che sorge è: sono davvero così importanti?

Scopriamolo subito.

Perché sono importanti?

Le soft skills mostrano che un candidato non solo ha esperienza per il proprio ruolo ma che può portare in azienda una serie di vantaggi non tangibili che hanno un potenziale crescente nel tempo.

All’interno del nostro mercato, globalizzato, rapido e altamente competitivo, sono diventate un fattore cruciale di differenziazione sia per i candidati che per le imprese. Infatti, queste competenze sono sempre più rilevanti all’interno del panorama della digital transformation che richiede capacità di cambiamento e di flessibilità ad ogni tipo di business.

Un altro aspetto importante da considerare è che queste abilità non possono essere replicate dall’intelligenza artificiale proprio perché sono specifiche degli esseri umani.

Come è stato affermato da IDC Perspective “le soft skills sono gli eroi silenziosi della trasformazione digitale”. Ecco perché sono la lista di abilità ricercate dalle aziende nei canditati ma anche viceversa. Le persone prediligono posti di lavoro che guardano al futuro e le aziende, se vogliono crescere, devono adattarsi ai cambiamenti globali.

Le capacità di relazione, collaborazione e adattabilità di chi lavora in azienda porta le imprese stesse verso il cambiamento culturale e operativo. Questo rende i business adatti e competitivi nel mercato odierno.

Vediamo, dunque, quali sono le soft skills di cui tanto di parla.

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La lista delle soft skills più richieste in azienda oggi

Le competenze trasversali sono difficili da definire e, soprattutto, da misurare. In ogni caso, è necessario avere una serie di abilità e capacità personali per affrontare oggi qualsiasi tipo di lavoro.

Vediamo subito la lista delle principali soft skills ricercate:

  1. Comunicazione: essere in grado di parlare e rapportarsi con le persone, che siano clienti, colleghi o datori di lavoro;
  2. Pensiero critico: implica l’uso della logica e della ragione per individuare un problema e trovare una serie di soluzioni utili a risolverlo;
  3. Intelligenza emotiva: si tratta della capacità di comprendere e controllare le emozioni, proprie e altrui. Fondamentali per relazioni armoniose che rendono il lavoro più produttivo;
  4. Adattabilità: essere in grado di accogliere le sfide, imparare facendo esperienza e applicare ciò che si è imparato alle situazioni professionali;
  5. Collaborazione: riuscire a lavorare in gruppo, cooperando con i colleghi, colmando le rispettive mancanze con lo scopo di arrivare ad un obiettivo condiviso più alto;
  6. Attitudine positiva: creare un ambiente di lavoro favorevole che stimoli la creatività e l’innovazione. Avere un approccio costruttivo in ogni progetto per trovare soluzioni di successo;
  7. Gestione del tempo: sapere come gestire il proprio lavoro considerando anche il lavoro altrui, che spesso dipende da quello individuale. Questa è un’abilità fondamentale soprattutto nella modalità di lavoro da remoto;
  8. Leadership: ovvero la combinazione di una varierà di competenze trasversali. Questa è l’abilità principale che devono avere gli imprenditori e che devono portare all’interno di tutta l’azienda.

Ogni soft skills di questa lista possono essere possedute naturalmente oppure sviluppate nel tempo.

Ma le domande che più spesso mi vengono poste sono: “I miei collaboratori le devono possedere tutte?”, “Qual è il numero giusto di soft skills per ogni persona?”, “Ce ne sono alcune più importanti di altre?”.

Scopriamo insieme le risposte.

Le 3 soft skills indispensabili

La verità è che non esiste un numero minimo di soft skills che i tuoi collaboratori devono possedere. Dipende molto dal ruolo ricoperto in azienda e dalla tipologia di responsabilità che essi hanno.

Se sei il team leader della tua azienda, la cosa migliore che puoi fare è assicurarti di costruire un gruppo di lavoro composto da membri che hanno competenze complementari tra di loro. Significa che ogni membro del gruppo lavora in sinergia con gli altri e la somma delle loro competenze porta a risultati di maggior successo.

Ricorda sempre che la crescita del tuo business dipende per una consistente percentuale dalle persone che lavorano con te e dalla tua capacità di gestirle in modo da far dare ad ognuno il proprio meglio.

Detto questo, ci sono 3 soft skills considerate fondamentali. Se i tuoi collaboratori le possiedono sarà un vantaggio per l’armonia dell’ambiente di lavoro e per la produttività.

soft skills fondamentali

1. Avere la capacità di comunicare

La comunicazione è un’abilità sempre più importante nel mondo del lavoro e degli affari.

Infatti, saper comunicare significa avere la capacità di conversare con i colleghi, i superiori, i dipendenti ma anche con i clienti. Essere in grado di affrontare una conversazione vuol dire anche avere la capacità di ascoltareil tuo interlocutore.

L’ascolto attivo è il primo requisito fondamentale per comprendere appieno quello che l’altra persona intende e per cogliere anche ciò che non sta dicendo apertamente. Questa è la forma più sana e vantaggiosa di ascolto. Non solo ti mostri interessato al discorso ma ti predisponi per capirne il significato.

Creare questo tipo di relazione con le persone è indispensabile per lavorare bene senza generare incomprensioni e perdite di tempo. Inoltre, è favorevole nel rapporto con i clienti: solo quando capisci davvero di che cosa ha bisogno il tuo cliente riuscirai a chiudere trattative vantaggiose.

Una comunicazione ben riuscita è la chiave per interazioni professionali di successo.

2. Essere collaborativi e adattabili

La flessibilità è la capacità di abbracciare il cambiamento e di sapersi adattare alla situazioni.

Questo vale sia per affrontare le piccole problematiche quotidiane, sia considerando il più ampio contesto di innovazione necessaria all’interno delle aziende.

Gli imprevisti sul luogo di lavoro possono essere all’ordine del giorno ma è importante che il leader dell’impresa e i membri del suo team siano in grado di gestirli mantenendo la calma. L’obiettivo è sempre quello di trovare le soluzioni, per farlo sono necessari energia e un atteggiamento positivo.

Inoltre, poiché l’ambiente di lavoro moderno è in continua evoluzione, avere un alto livello di adattabilità a riorganizzazioni e cambiamenti interni è una risorsa interessante per lo sviluppo di tutto il business.

Nel momento in cui i tuoi collaboratori sono capaci di collaborare tra di loro e di aiutarsi per colmare le rispettive mancanze, ti troverai a raggiugere risultati aziendali più soddisfacenti.

3. Affrontare il lavoro con proattività

Un individuo proattivo è colui che ragiona e analizza il proprio lavoro singolarmente e all’interno di tutto il contesto. Sviluppa una visione di insieme che gli permette di prevenire situazione o problemi futuri e di pianificare in anticipo azioni opportune per il raggiungimento degli obiettivi.

Questa è una soft skills davvero molto apprezzata perché se ogni membro del team pensa sia per sé stesso che per il bene del gruppo si vedranno miglioramenti nell’intera gestione e nei risultati.

Come riuscire ad essere più proattivo?

Non osservare solo il tuo lavoro ma anche quello degli altri, poni domande per capire le dinamiche delle lavorazioni e le necessità di ogni progetto. Valuta, rifletti e agisci senza aspettare passivamente che siano gli altri a dirti quello che devi fare.

Come insegnare le soft skills ai collaboratori

Per fortuna le soft skills sono altamente allenabili.

Questo, però, non significa che si sviluppano da sole magicamente con il passare del tempo. È necessario che queste abilità vengano trasmesse dal leader ai propri collaboratori e che siano trasferite in maniera orizzontale all’interno del gruppo stesso.

Come?

Un modo per facilitare questo tipo di apprendimento è affidarsi a un coach esperto. Il Business Coaching è la strada per imprenditori e manager che vogliono potenziare la propria attività anche migliorando le capacità personali.

Collaborando con un coach professionista, ovvero con qualcuno che vive o ha vissuto le tue stesse difficoltà, raggiungerai i tuoi obiettivi in minor tempo.

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Mirko Cuneo

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