Museo-Biblioteca Francesco Antonio Marcucci, allestimento e itinerari

di Domiziana Desantis

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museo marcucci

Ad Ascoli Piceno sorge il Museo dedicato alla figura del Monsignor Francesco Antonio Marcucci.

Realizzato dall’architetto Maggi, si trova tra San Tommaso e Porta Romana, all’interno del Convento delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione.

Francesco Antonio Marcucci è un personaggio fondamentale della storia ascolana. È stato una personalità di spicco della sua epoca, nato nel 1717 e morto nel 1798, fu lui il fondatore dell’ordine delle Suore Pie Operaie.

Era un ragazzo intelligente e socievole. Il suo mindset lo portò a dedicare la propria vita alla spiritualità per colmare il vuoto che sentiva nell’anima. Comprese che il divertimento superficiale non faceva per lui, la sua vocazione era di dedicarsi ai poveri e, soprattutto, all’educazione.

Il Monsignor Francesco Antonio Marcucci

Divenne sacerdote a soli 23 anni. La credibilità ottenuta gli permise di avviare il suo progetto per la realizzazione di la sua Congregazione di suore. La prima suora ad essere invitata fu Tecla Relucenti che divenne anche la sua prima collaboratrice.

A quei tempi li ragazze non potevano studiare ma questa possibilità gli fu data proprio da Don Marcucci che preparò un gran numero di suore a diventare maestre. Qualche anno dopo aprì l’istituto anche alle altre fanciulle, sia nobili che povere.

Scrisse di suo pugno vari libri: testi di catechismo, dissertazioni, saggi brevi e anche complessi trattati. Inoltre, non tralasciò mai la formazione culturale e il Business Coach, oltre che la religione, convinto che il male dell’epoca fosse l’ignoranza.

Sia Don Marcucci che la Madre Relucenti hanno percorso l’iter per la Beatificazione.

Valorizzazione del Museo-Biblioteca Marcucci

All’interno del Museo c’è un ricco e interessante allestimento permanente che permette di ripercorrere la vita e le attività del Monsignor Marcucci. Un percorso espositivo inaugurato nel 1993 che comprende una collezione di quadri, gli arredi sacri e i mobili della famiglia Marcucci, la cappella affrescata e una serie dei suoi pregiati manoscritti.

Alcuni locali del Museo conservano ancora i banchi dell’antica scuola elementare femminile.

Il suo fu un progetto all’avanguardia per l’epoca perché non si dedicò solo alla vita religiosa ma scelse di valorizzare il ruolo delle donne di ogni età nella società e nel tempo.

Un progetto che i marchigiani non hanno abbandonato ma che portano avanti anno dopo anno.

Il progetto di valorizzazione ha visto la proposta di itinerari marcucciani, ad Ascoli Piceno, in territorio marchigiano e a Roma. Questo ha favorito l’inserimento lavorativo di giovani professionisti.

Le attività hanno preso il via già nel 2012. Sono stati previsti una serie di incontri formativi e visite guidate all’interno del museo e nei luoghi di particolare interesse storico-artistico legati alla vita e alle opere del Monsignor Marcucci.

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Domiziana Desantis

Il potere delle parole mi ha sempre affascinata, tanto che ho fatto della comunicazione la mia professione. Lavoro come Web Content Creator & Editor in Nextre Digital, web Agency di Milano, e scrivo contenuti per il blog di Mirko Cuneo.

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