Come aprire la tua azienda offline e online

di Mirko Cuneo

clock image10 minuti

come aprire un'azienda

Ci troviamo nell’epoca in cui l’audacia viene premiata, il coraggio ricompensato e dove le nuove idee hanno la possibilità di realizzarsi in poco tempo.

Quasi tutti hanno accesso a formazione e strumenti. Il processo sta portando sempre più persone a pensare “Anch’io voglio diventare imprenditore!”.

Chi non ha il sogno di aprire una propria impresa, veder arrivare clienti e ottenere entrate mai guadagnate in precedenza? Tutti hanno questo desiderio.

Tuttavia, sognare è bello ma prima o poi devi appoggiare i piedi per terra. Avviare un’impresa non è uno di quei progetti dove “basta metterci il cuore”. È vero, il cuore e la mente servono tanto, ma hai bisogno di moltissime altre cose affinché il tuo sogno diventi una realtà tangibile.

Gran parte del lavoro necessario per aprire e far crescere la tua azienda ha a che fare con la pianificazione dell’obiettivo, lo studio di mercato, la progettazione del giusto prodotto o servizio e la sua pubblicizzazione.

Ma io ora sono quella vocina nella tua testa pronta a dirti che questo non è ancora abbastanza. Per diventare un imprenditore devi prima di tutto essere un imprenditore. Gli imprenditori pensano, agiscono e sognano non come persone comuni, ma come individui con grandi progetti e gli strumenti giusti per realizzarli.

Dare vita ad un’azienda non è semplice. E che problema c’è? Accetto questa sfida insieme a te e per aiutarti ho creato una guida che ti spiega, prima di tutto, come aprire la tua azienda e come farla crescere.

Sei pronto ad iniziare questo viaggio con me?

Partiamo!

Come aprire un’azienda in Italia

Secondo gli standard forniti dalla Commissione Europea, il 99,9% delle imprese italiane possono rientrare all’interno della definizione di PMI, ossia di piccole e medie imprese. In base ai dati pubblicati dall’Istat sul Censimento permanente delle imprese, in Italia sono 280 mila e contano dai 3 addetti in su.

Il dato particolarmente interessante è che le PMI rappresentano il 24% di tutte le imprese italiane. Sembra poco? Non se questo 24% produce l’84,4% del valore aggiunto nazionale e impiegano il 91,3% di dipendenti. Due terzi di queste imprese, la maggioranza, sono costituiti da microimprese, ossia quelle imprese che contano da 3 a 9 addetti all’attivo.

Da questi dati capiamo subito che le PMI rappresentano una fetta significativa e indispensabile di tutta l’attività produttiva del nostro paese.

Vuoi far parte anche tu di questa potente forza lavoro? Vediamo come aprire un’azienda.

Le basi per avviare il tuo business

Ci tengo a premettere che in questa sede non parleremo di questioni legali o burocratiche, per cui è più indicata una consulenza di un legale o un commercialista. Qui ci occuperemo delle caratteristiche che devi possedere tu per essere un imprenditore e di ciò che devi conoscere a livello personale per poter avviare la tua impresa.

Sai perché ti sto dicendo questo? Perché circola un’erronea convinzione che per diventare imprenditore basti mettere mano al portafoglio, assumere qualche persona sotto di sé e questo magicamente ti rende un imprenditore.

Imprenditori si è, e non perché si hanno dei dipendenti o un edificio dove ubicare gli uffici.

Come imprenditore da molti anni ti posso assicurare che, a fare davvero la differenza, sono delle spiccate doti personali.

Devi sviluppare conoscenze, abilità e competenze nei 3 grandi ambiti che permettono ad un’azienda di lavorare e prosperare e che sono vendita, marketing e mindset.

Il marketing ti restituisce la visione del mondo odierna. Il mindset è quell’equilibrio mentale positivo e orientato al successo che ti permette di superare gli ostacoli e di sopportare le responsabilità che derivano dalla creazione di un’azienda. Infine, la vendita è la linfa vitale per il business perché ti permette di commerciare i tuoi prodotti o servizi.

A tal proposito, ti invito a scaricare subito la mia Guida Piano Vendita Operativo in cui ti spiego come organizzare al meglio la tua strategia di vendita aziendale.

L’imprenditore non è diverso dalle altre persone solo per il lavoro che fa. Avere questa consapevolezza è il punto di partenza per tutti gli aspiranti imprenditori. Ora non perdiamo altro tempo e scopriamo quali sono le basi per mettersi in proprio.

come aprire un'azienda

1. Avere un’idea imprenditoriale

Il primo passo per avviare un’azienda è individuare l’idea di business, ossia l’obiettivo che vuoi raggiungere con la nuova attività.

Come si determina un’idea vincente? Mescolando tre ingredienti fondamentali:

  • Quello che ti appassiona o che sai fare: una parte di idea imprenditoriale deve rispecchiare una delle tue passioni perché quello dell’imprenditore non è solo un lavoro ma un modo di essere. Se scegli un prodotto o servizio che fa parte di un settore che ami sarà più facile mantenere alta la motivazione ed essere creativo per evolverti nel tempo;
  • Le esigenze del tuo pubblico: il prodotto o servizio non deve piacere solo a te, altrimenti saresti l’unico acquirente. Affinché una buona idea diventi un’idea imprenditoriale in grado di vendere, deve soddisfare l’esigenza di una fetta di mercato;
  • Qualcosa che ancora non c’è: i numeri di prima ti dimostrano quante aziende esistano già sul mercato, per questo la tua idea deve essere innovativa. Con il termine innovativo intendo dire di creare qualcosa che ancora non esiste (difficile, ma possibile) oppure migliorare un prodotto o servizio che esiste già (magari perfezionandolo per un uso specifico).

 Se riesci a trovare un’idea che soddisfi queste 3 caratteristiche, hai tra le mani il primo mattone con cui costruire la tua azienda. Vediamo cosa devi fare subito dopo.

2. Stabilire un piano

Avere una buona idea è un inizio, ma da sola non è sufficiente. Se vuoi aprire davvero un’azienda devi creare un business plan, ossia un piano nel quale è contenuta tutta la tua strategia.

Il business plan serve a te per sapere se la tua idea è realizzabile, ma è utile anche per trovare dei finanziatori che, vedendo un’idea ben progettata e realizzabile, potranno decidere di investire nel tuo progetto.

Un business plan è composto da:

  • Riassunto della strategia: un brief dove vengono indicati la struttura aziendale, il prodotto o servizio da commerciare e il mercato di riferimento;
  • Descrizione dell’attività: descrizione di cosa farà l’azienda, la mission, la struttura aziendale, i dettagli sull’imprenditore e sui locali (se necessari), come il prodotto o servizio soddisferà i bisogni dei clienti;
  • Analizzare le condizioni di mercato: individuare il mercato di riferimento, verificare se l’idea imprenditoriale può attecchire, specificare i competitor già esistenti e quelli che potrebbero sorgere, delineare punti di forza e debolezza degli stessi e identificare il tuo valore aggiunto;
  • Spiegare il prodotto o servizio: scrivere nel dettaglio cosa si intende vendere e indicare quale problema risolve;
  • Descrivere i ruoli: delineare la struttura organizzativa dell’azienda, i ruoli necessari e il relativo personale;
  • Progettare una strategia di marketing: indicare come vendere il prodotto sulla base dell’analisi di mercato, individuare i migliori canali e la comunicazione più indicata per il target, stabilire il prezzo di vendita e la strategia per crescere nel tempo;
  • Prevedere un piano finanziario: indicare i costi di avvio per fornitori, materiale, locali, dipendenti, strumentazione, ecc.;
  • Riassumere il piano: a scelta è possibile creare un riassunto di tutto il piano.

Il business plan non è opzionale, è un documento molto importante di cui hai bisogno per definire la strategia e trovare i fondi.

3. Trovare le risorse

Le risorse di cui hai bisogno sono di due tipologie: risorse finanziarie e risorse umane.

Per quanto riguarda i costi iniziali da sopportare per l’apertura dell’attività devi fare fede a ciò che hai previsto all’interno del business plan. Ecco come trovare il budget iniziale:

  • Investire una parte di risparmi: se hai dei risparmi da parte questo è un buon modo di utilizzarli. Non tutti chiaramente, ma la fetta che puoi sopportare come investimento;
  • Prestito bancario: se non hai abbastanza fondi sul tuo conto per aprire da solo l’azienda, informati sui prestiti concessi dalle banche per le attività commerciali;
  • Prestito pensionistico: informati sulle modalità con cui puoi farti corrispondere un assegno fino all’età pensionabile;
  • Ipoteca sulla casa: chiedi un prestito dove puoi offrire come garanzia la casa.

Oltre alle risorse finanziarie, per aprire un’azienda hai bisogno di trovare un socio o i primi collaboratori. Se hai abbastanza capitale per assumere più persone, ricorda di sceglierle con competenze complementari, così da coprire tutti i reparti che avrà la tua azienda.

come aprire un'azienda

Aprire un’azienda online

Se non hai ancora un’azienda, devi prima seguire tutto il procedimento che abbiamo visto finora. Dopodiché, puoi anche portarla online anzi, essere sul web è uno dei requisiti che servono oggi per promuoversi e avere successo.

Un’azienda online ha bisogno, come prima cosa, di un sito funzionante ed ottimizzato. Per la creazione del sito, sia che si tratti di un normale sito web o di un e-commerce, è necessario scegliere la giusta piattaforma.

Per creare un normale sito web, la migliore piattaforma sul mercato è sicuramente WordPress.

Per quanto riguarda un e-commerce, invece, la scelta è più complessa perché vanno considerate diverse variabili come la dimensione, gli obiettivi aziendali, ecc. Tra le migliori piattaforme per negozi online troviamo Magento, PrestaShop e WooCommerce.

In questo frangente è indispensabile affidarsi ad un web designer professionista in grado di scegliere la giusta soluzione sulla base delle caratteristiche aziendali. Ma non solo, deve anche ottimizzare il sito attraverso le tecniche SEO (Search Engine Optimization), ovvero quell’insieme di strategie che per faranno in modo che i tuoi potenziali clienti riescano a trovarti sul web. Per approfondire questo argomento leggi l’articolo dedicato al posizionamento su Google, qui ti spiego con parole semplici un concetto tecnico molto specifico.

Una volta che il sito è creato, è il momento di preoccuparsi delle strategie di marketing e di pubblicità con cui dargli visibilità.

Queste comprendono la scelta dei giusti mezzi di comunicazione (motori di ricerca e social media) su cui pubblicizzare l’attività, l’ideazione di un piano editoriale per la creazione di contenuti e la programmazione di annunci a pagamento per trovare nuovi clienti.

La promozione della tua azienda

Dopo aver creato l’azienda e realizzato i prodotti o servizi, è il momento di pubblicizzare l’attività attraverso un piano di marketing che comprenda una strategia offline e online.

Ecco qualche metodo di distribuzione da considerare:

  • Vendita presso negozi terzi: organizzarsi con i proprietari dei negozi affinché tengano lo spazio fisico sugli scaffali (nel caso di vendita offline) e si organizzino con i pre-ordini;
  • Pubblicità sui quotidiani cartacei: inviare il materiale necessario per pubblicizzare il brand, i prodotti o servizi sui quotidiani locali o nazionali;
  • Pubblicità online: pubblicizzare il brand, i prodotti o servizi su Internet.

Una strategia di marketing è essenziale per promuovere fin dalla sua nascita il brand, attirare nuovi clienti e chiudere le vendite.

Il prossimo passo decisivo

Imbarcarsi in un progetto simile è complesso, ma assolutamente possibile. Per questo ho voluto spiegarti come aprire un’azienda illustrandoti i passaggi chiave per poterlo fare nel modo giusto.

Ricordati che un imprenditore di successo ha idee, capacità e una visione fuori dalla norma, sono questi gli ingredienti che ti permettono di fare la differenza.

Ecco tutti gli step da seguire:

  • Avere l’idea
  • Stabilire il piano per realizzarla
  • Trovare le risorse
  • Accordarsi con i fornitori
  • Impostare l’attività a livello legale
  • Creare un team
  • Strutturare un piano di marketing
  • Lavorare al processo di vendita

Ciò che è necessario fare in ognuna di queste fasi può variare sensibilmente in base al fatto che si tratti di vendita di prodotti oppure di servizi, e se la vendita avviene offline oppure online.

In ciascun caso esistono delle strategie eternamente valide che da imprenditore devi conoscere.

Fai il primo passo, scarica la mia Guida Piano Vendita Operativo e inizia a immergerti in questo mondo. Qui troverai le strategie per realizzare i tuoi obiettivi economici e lo schema che ti serve per organizzare il tuo piano di vendita.

Che cosa aspetti?

image of Mirko Cuneo

Mirko Cuneo

Aiuto aziende e professionisti a potenziare il proprio business, in modo che possano aumentare i propri guadagni, clienti e la rispettabilità del proprio brand.

Ti serve aiuto? Clicca QUI

Nessun commento

Commenta