Digital Mindset: la mentalità giusta per affrontare le sfide del digitale

In un mondo sempre più digitalizzato, la costruzione del Digital Mindset porta l’essere umano ad affrontare in modo positivo la corsa all’innovazione. Questo tipo di mindset è fondamentale soprattutto all’interno delle aziende che vogliono attuare o migliorare il processo di digital transformation.

Una rivoluzione che non è accompagnata dal rinnovo culturale rischia di non portare i vantaggi desiderati.

Il digitale è sulla bocca di tutti, sia tra le persone per le strade della città che tra i dirigenti nelle aziende. Nella maggior parte dei casi i primi pensieri vengono dedicati all’investimento di tecnologie all’avanguardia e alla strutturazione di sorprendenti strategie di marketing. Tutto corretto! Ma c’è un altro aspetto fondamentale che non può essere ignorato nel processo di digitalizzazione aziendale. Sto parlando delle risorse umane e del loro tipo di approccio mentale al cambiamento e all’innovazione. Entra in gioco, dunque, il Digital Mindset, ovvero la prontezza di adattamento ai ritmi frenetici e imposti proprio dalla trasformazione digitale.

Per fronteggiare la rivoluzione non è possibile limitarsi all’impatto delle tendenze sugli aspetti di gestione dell’attività. Ciò che serve è migliorare la propensione di tutti alla necessità di innovare e mettere le risorse umane nella condizione di essere un supporto culturale al cambiamento. Una cultura aziendale condivisa e il Digital Mindset sono il fermento che sta alla base di ogni processo di cambiamento tecnologico. La vera corsa verso il digitale richiede, prima di tutto, un approccio diverso rispetto a quello tradizionale e una mentalità completamente nuova e pronta ad affrontare le sfide.

Cos’è il Digital Mindset

Penso che sia chiaro ora che la digital transformation non prevede solo l’adozione di mezzi e strumenti tecnologici, ma dipende da un rafforzamento dei fattori umani. Ovvero quelle caratteristiche intrinseche all’essere umano, le soft skills, che lo rendono pronto ad affrontare nuove sfide. Nel nostro caso si tratta della trasformazione digitale. Per questo è stato introdotto il concetto di Digital Mindset, che rappresenta la predisposizione mentale delle persone ad accogliere o meno le novità digitali.

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Prima di tutto voglio dirvi che il mindset di per sé è un’inclinazione di pensieri, credenze e atteggiamenti che appartiene a ogni persona. Per questo ognuno di noi è diverso dagli altri: ci sono persone più predisposte al cambiamento e altre più conservative. Questo è un po’ il discrimine tra coloro che accolgono di buon grado e con interesse la digital transformation e quelli che, invece, provano forse addirittura una repulsione verso tutto ciò che è tecnologico.

Per parlare di Digital Mindset voglio citare Vivienne Benke. Lei ha ripreso i due modelli di mindset di Carol Dweck – fixed mindset e growth mindset– e ci ha aggiunto il concetto di digitalizzazione. Tra queste due mentalità opposte, l’una conservativa e fissa, mentre l’altra volta alla crescita, si insinua il digital mindset, come una sequenza tra fixed e growth.

Mi spiego meglio. Il digital mindset, nella sua componente di conoscenza, prevede che le persone siano consapevoli della tecnologia, della sua utilità, delle sue applicazioni. Passando all’azione, però, ognuno può accettare o rifiutare la digitalizzazione. Una persona con una mentalità digitale potrebbe coscientemente decidere di non utilizzare gli strumenti digitali. Allora qual è la differenza? Quando un individuo possiede il digital mindset può scegliere arbitrariamente quando sfruttare o meno il digitale. Mentre, chi non sviluppa questo tipo di mentalità non ha parametri per fare la propria scelta.

5 chiavi per il Digital Mindset

Il Digital Mindset è un’attitudine intrinseca all’essere umano. Ci sono persone naturalmente più predisposte ad affrontare le novità ed altre che, invece, tendono a stare meglio circondate dalle proprie sicurezze. Non c’è un atteggiamento giusto o uno sbagliato, ma è preferibile sviluppare una mentalità più digitale se si ha o se si lavora per far crescere un’attività. Se pensate di non essere predisposti a questo tipo di mindset, non abbiate timore, è possibile allenarlo seguendo qualche buona abitudine. Nella mia esperienza lavorativa personale e conversando con altri dirigenti sull’argomento, ho raccolto buone pratiche e approcci del leader digitale. Io credo che siano cruciali per plasmare il nostro modo di porci in alcune situazioni e per affrontare la trasformazione digitale. Vediamo insieme 5 chiavi per il Digital Mindset.

digital mindset

Avere una visione digitale

Il leader di un’azienda deve sviluppare il Digital Mindset per il bene del proprio business. Deve fornire la visione su come l’attività deve essere, il punto da cui parte e dove deve arrivare. Inoltre, deve coordinare tutti i suoi collaboratori affinché condividano la stessa mentalità. Un leader deve sostenere le iniziative positive prese dai propri dipendenti e creare una cultura aziendale fiorente e condivisa. Questo significa promuovere un ambiente in cui le persone si sentano sicure di poter sperimentare le proprie idee.

Delegare alcune responsabilità

Il Digital Mindset viene stimolato nei collaboratori anche quando ad essi vengono delegate alcune responsabilità. Questo non significa che il leader sta lasciando il proprio posto di controllo, anzi sta solo guidando la propria squadra in un modo diverso. Lasciare maggiore libertà quando è meritata mette le persone in condizione di osare, senza dover seguire rigide regole, ma affidandosi al proprio pensiero. In questo modo il leader permette ai collaboratori di prendere decisioni e svolgere compiti mettendo in atto una mentalità di crescita. Il leader deve essere una sorta di architetto che per primo si mostra propositivo alla trasformazione digitale e promuove anche le modalità con cui vi si approcciano gli altri.

Sostenere l’innovazione

La trasformazione digitale sarà per molte imprese un percorso a più fasi. Alcune più lievi che miglioreranno ed estenderanno le capacità esistenti dell’azienda; altre, al contrario, saranno dirompenti, susciteranno divisioni e conflitti. In questi casi ci sono competenze già consolidate che dovranno essere riviste e rivoluzionate a favore di capacità più affini al digitale. I leader che padroneggiano il Digital Mindset devono mitigare questi conflitti e fungere da ponte tra il vecchio e il nuovo.

Il vecchio deve essere sostenuto per assicurare operazioni e redditività, oltre che per fornire la base per il futuro modello commerciale. Il nuovo richiede investimenti e ulteriori criteri di valutazione, nuove competenze che hanno il compito di produrre una digital transformation dirompente.

Affidarsi sia ai dati che all’intuito

Un leader digitale non può non basare tanta parte delle proprie strategie di business sui dati, facendo discorsi ragionati e razionali basate su fatti e misurazioni. Ma il Digital Mindset permette di fare un passo ulteriore, ovvero porta a non escludere il giudizio soggettivo e l’intuizione. I dati sono indubbiamente importanti, ma a volte devono essere adattati alla situazione specifica, soprattutto in ambienti in rapido cambiamento. L’intuizione, quindi, gioca un ruolo fondamentale: si tratta di pensare fuori dagli schemi, formulare ipotesi, sapere come analizzare i dati ottenuti e sperimentare.

Provare per credere

Il Digital Mindset non prevede di buttarsi da un aereo senza paracadute. È favorevole andare di pari passo a tutte le novità digitali e applicare nuove soluzioni, ma questo non significa buttarsi a capofitto nelle cose senza avere un filo logico. Per questo dico di provare sicuramente strade diverse per sondare nuove opportunità, ma è importare controllare sempre ciò che si sta facendo per essere pronti a limitare eventuali errori. Non tutte le tecnologie sono vantaggiose per tutti, bisogna stare attenti a puntare su quelle più giuste per la situazione specifica.

Conclusione

Come il mondo fisico e quello digitale non sono separati da confini specifici, nemmeno il Digital Mindset ha delle marcate soglie entro le quali c’è o non c’è. È una mentalità che deve avere il leader, ma deve anche essere trasmessa ai collaboratori in modo che tutti cooperino alla visione digitale complessiva. Tutti devono uscire dalla loro comfort zone e abbracciare gli opposti: obiettivi a breve e lungo termine, il vecchio e il nuovo, il controllo e l’innovazione.

Non è semplice saper gestire tutte queste contraddizioni, ma l’elasticità mentale è fondamentale soprattutto nella nostra epoca.


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