La Digital Transformation in Italia stenta a decollare…Ecco perché

Negli ultimi anni si sta parlando molto di Digital Transformation e tanti sono anche gli studi emersi a supporto di questa evoluzione tecnologica. Una delle ultime ricerche del Digital Transformation Institute di Capgemini ha evidenziato che solo poche aziende sentono di avere le giuste competenze per affrontare questo processo. La Digital Transformation in Italia è frenata dal fatto che le aziende ritengono di avere solo il 39% di competenze digitali e il 35% di capacità di leadership. Entrambe queste caratteristiche sono indispensabili per affrontare un percorso di Digital Transformation di successo. Da un lato, le imprese hanno fatto passi avanti nell’evoluzione della propria customer experience, mentre dall’altro lato hanno ancora grandi difficoltà nella creazione di una forte cultura digitale. Questo appare nel report “Understanding Digital Mastery Today: Why companies are struggling with their digital transformation”.

Questa ricerca, messa a confronto con lo studio del 2012 svolto da Capgemini Consulting e MIT Sloan, mette in relazione i progressi fatti dalle aziende in tema di digital transformation negli ultimi anni. Ciò che emerge è che, attualmente, la Digital Transformation in Italia stenta a decollare nonostante gli investimenti e le iniziative a riguardo. Questo avviene in quanto le aziende non sentono di avere né le competenze adeguate di leadership né le giuste capacità digitali che gli consentirebbero di affrontare in maniera più efficace questo processo evolutivo.

Progressi in ambito di customer experience ma non in ambito operation

Facendo un confronto del processo di digital transformtion in Italia tra il 2012 e il 2018, si può notare che le aziende hanno puntato sullo sviluppo nella customer experience. Le imprese hanno registrato un incremento, dal 23% al 43%, nell’utilizzo di canali mobili per vendere prodotti e servizi. Questo incremento è supportato anche dall’uso di dispositivi incorporati nei prodotti che hanno portato ad una migliore conoscenza da parte delle aziende dei mercati e dei clienti. D’altronde, questo dato non dovrebbe sorprendere vista l’esponenziale crescita dell’uso tra i consumatori di canali App mobile, oltre ai progressi delle tecnologie in ambito IoT (Internet of Things).

Tuttavia, sempre nel periodo tra il 2012 e il 2018, solo il 36% delle aziende dichiara di eccellere in ambito operation. Inoltre, solo il 29% delle imprese ha modificato i propri processi operativi per adattarsi meglio alle sfide esterne e molte società non forniscono ai propri dipendenti adeguate competenze e strumenti. Quindi, l’incremento nella percentuale nella progettazione digitale dei prodotti non è seguito da un monitoraggio dei processi in tempo reale.

Discontinuità delle relazioni tra IT e business

L’era digitale vede l’intensificarsi di alcune relazioni, per esempio diventa fondamentale il rapporto tra il CIO aziendale e gli alti membri del team dirigenziale. Nonostante questo legame, sembra che la comunicazione tra loro sia discontinua. Se fino al 2012 era emerso che CIO e alti dirigenti avessero un’idea condivisa sul ruolo dell’IT all’interno dell’azienda, nel 2018 la percentuale è passata dal 65% al 37%. Fino a sei anni fa, CIO e dirigenti aziendali, avevano un’idea comune delle priorità degli investimenti in ambito IT per il bene dell’impresa. Invece, dal report attuale emerge che i leader delle aziende non riescono a stare al passo con l’evoluzione IT e questo li porta ad abbandonare i sistemi Shadow IT per prendere iniziative proprie.

Enrico Maria Bagnasco, Head of Technology Innovation di Telecom Italia, ha dichiarato che “La velocità con cui si sviluppano prodotti, soluzioni e innovazioni digitali è molto aumentata”. “È quindi importante che le aziende mantengano aperto il dialogo con l’ecosistema esterno e trovino un equilibrio tra business e tecnologia per raggiungere gli obiettivi dei progetti di trasformazione digitale”.

digital transformation in italia

Manca un’adeguata cultura digitale

Un altro problema emerso dal report è che la maggior parte delle aziende non sono in grado di creare un’adeguata cultura digitale per favorire il processo di digital transformation in Italia. Infatti, solo il 38% delle imprese ha affermato di aver attuato un processo di riqualificazione digitale all’interno del proprio organico, dando la possibilità anche ai propri dipendenti di contribuire all’incremento di iniziative digitali. La cultura digitale e la vision digitale dell’azienda devono essere trasmesse e condivise con i dipendenti in modo che essi stessi si sentano parte integrante dell’impresa e della sua trasformazione. Inoltre, il leader aziendale dovrebbe essere colui che stimola i suoi lavoratori e collaboratori ad attuare percorsi di formazione, sia aziendali che autonomi. Infine, non è da trascurare l’avere dirigenti e manager che condividano reciprocamente la medesima idea e prospettiva in merito alla digitalizzazione e al business di impresa.

Secondo l’opinione, da me condivisa, di Andrea Falleni, Amministratore Delegato di Capgemini Italia, la situazione attuale del settore tecnologico è molto più complesso rispetto a quello del 2012. Le tecnologie si evolvono velocemente e ce ne sono sempre di nuove come, machine learning, intelligenza artificiale, automazione e Internet of Things. Le imprese arrivano ad avere sempre nuove opportunità, mai avute in precedenza, ma da queste deriva anche la responsabilità di riuscire ad adattare queste tecnologie all’interno della propria impresa. Insomma, per riuscire a sviluppare con successo il processo di digital transformation in Italia, i leader devono sapere non solo in quali tecnologie investire ma anche trasmettere le competenze adeguate ai propri dipendenti. Notevole importanza acquistano sia la gestione del cambiamento sia la comprensione delle tecnologie.

Come sostenere la digital transformation in Italia

Per concludere, la sfida principale per ogni azienda ricade nella capacità di focalizzarsi sugli strumenti adeguati che stanno alla base del processo di digital transformation, come operation e governance. Allo stesso tempo, sono da tenere in considerazione la creazione di una cultura digitale aziendale e la formazione dei propri collaboratori. Infine, non sono di minore importanza le tempistiche entro le quali muoversi per avere successo. Al giorno d’oggi cambia tutto molto velocemente, soprattutto in ambito tecnologico, quindi anche le imprese devono sapersi muovere con abbastanza rapidità e competenza.