Le competenze digitali per le aziende che vogliono crescere - Mirko Cuneo

Le competenze digitali per le aziende che vogliono crescere

di Mirko Cuneo

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competenze digitali

Le competenze digitali sono diventate una condizione obbligatoria nel contesto in cui viviamo che è sempre più pervaso dalla tecnologia.

Di conseguenza, le organizzazioni sono costrette a sviluppare in ogni loro area nuove capacità personali e professionali che siano in linea con l’evoluzione tecnologica.

I professionisti di tutti i settori devono estendere le proprie competenze affinché risultino un giusto mix tra conoscenze tecnologiche e le famose soft skills.

Le nuove tecnologie sono indispensabili per offrire ai clienti delle esperienze sempre più intense e realistiche, aumentando di gran lunga la loro esperienza d’acquisto.

Gli strumenti esistono e le aziende devono saperli utilizzare.

Se prima un lavoratore doveva possedere conoscenze e competenze nel proprio campo, nonché doti relazionali, oggi rivestono un ruolo di primaria importanza le competenze digitali.

La Digital Transformation si è estesa a tutti i settori nell’arco degli ultimi anni e ogni azienda, qualcuna di più e altre di meno, ha già iniziato ad implementare tecnologie e strategie per offrire un servizio all’avanguardia alla propria clientela.

Ma cosa si intende per competenze digitali? Chi le deve possedere? Come mai sono necessarie per fare la differenza?

Oggi un’azienda che possiede competenze digitali è in grado di essere competitiva sul mercato, rispetto a coloro che mantengono un’impostazione più tradizionale e che rischiano di essere spazzate via da marchi più giovani ed innovativi.

Tu vuoi continuare a cavalcare la cresta dell’onda, vero?

Allora scopriamo insieme quali sono le competenze digitali di cui non puoi fare a meno.

Perché le competenze digitali devono essere una priorità per le aziende?

Le aziende si sono rese conto a poco a poco che le vecchie conoscenze e competenze non erano più sufficienti per riuscire a dominare il mercato del lavoro. Lo stesso svolgimento delle mansioni è stato completamente stravolto dall’arrivo delle tecnologie e dell’era digitale, così come sono cambiate le abitudini e i comportamenti dei consumatori.

Con l’avvento dell’Industria 4.0 sono sorti moltissimi nuovi posti di lavoro, come quelli relativi all’IT (Information Technology) o al mondo del web marketing.

Nel momento in cui ogni lavoratore entra in azienda, è strettamente necessario che possieda anche un pacchetto di competenze digitali più o meno sviluppato sulla base del ruolo che andrà a ricoprire in azienda.

Tuttavia, questo non è l’unico problema che si presenta ai datori di lavoro ogni giorno.

L’evoluzione è talmente veloce che, se anche le aziende riuscissero a trovare persone qualificate, ben presto necessiterebbero di nuove figure ancor più formate ed aggiornate.

Esiste anche il problema degli istituti di istruzione che spesso non si dimostrano adeguati nella preparazione degli studenti ad un lavoro nell’ambito digitale. Quindi è l’azienda che, internamente, deve riuscire a dare la giusta importanza a questo aspetto fondamentale e a formare i propri collaboratori in modo congruo per affrontare le sfide del mercato.

Cosa si intende (davvero) per competenze digitali?

Il ruolo fondamentale delle competenze digitali in ogni business è ormai chiaro a tutte le aziende. Ma cosa si intende esattamente quando parliamo di questo tipo di competenze? Cerchiamo una definizione appropriata.

Le competenze digitali sono quell’insieme di abilità e conoscenze pratiche che servono per saper utilizzare tutto ciò che ha a che fare con le tecnologie dell’informazione, nonché per lavorare e per comunicare con gli altri.

La competenza digitale è una tra le 8 competenze chiave per l’apprendimento che sono state evidenziate nel 2006 dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre.

Si sviluppa la competenza digitale nel momento in cui si riesce ad utilizzare con pertinenza e capacità le tecnologie della società dell’informazione (TSI) nel lavoro, nel tempo libero e per la comunicazione.

L’utilizzo del computer è ormai fondamentale per reperire, valutare, produrre, presentare e scambiare informazioni.

Internet è diventato, come è noto, il mezzo principe che sta alla base delle reti di collaborazione, partecipazione e divulgazione.

La diffusione della Digital Transformation impone un ripensamento totale dell’emanazione e della fruizione di processi e servizi. Questo vale sia all’interno del campo dell’IT, ma anche in tutte le imprese italiane.

Si sente sempre più forte la distinzione tra le hard skill e le soft skill.

Adesso vedremo in modo più approfondito le loro caratteristiche e differenze e come le puoi sfruttare concretamente all’interno della tua realtà aziendale.

competenze digitali - hard skill e soft skill

Differenza tra hard e soft skill

Le competenze digitali per le aziende sono divise in due aree principali: le Digital Hard Skill e le Digital Soft Skill. Più nello specifico, l’Osservatorio delle Competenze Digitali, ha differenziato le competenze riconducendole a quattro categorie:

  1. Competenze per la cittadinanza digitale, che sono quelle conoscenze indispensabili ai cittadini affinché possano adattarsi al meglio al contesto sociale.
  2. Competenze digitali dei lavoratori, ovvero la capacità per coloro che entrano nel mondo del lavoro di saper utilizzare gli strumenti informatici utili allo svolgimento della propria mansione.
  3. Competenze specialistiche ICT, sono i professionisti nell’ambito dell’ICT, che quindi si occupano di fornire tecnologie che consentono il trattamento e lo scambio di informazioni in formato digitale.
  4. Competenze di e-Leadership, ovvero le capacità di leadership insieme alle attitudini digitali che consentono al soggetto che le possiede di avviare e dirigere un’attività determinando anche percorsi di cambiamento all’interno della propria organizzazione.

Nei prossimi due paragrafi troverai un approfondimento specifico sulle competenze digitali hard e su quelle definite soft.

Le competenze digitali hard

Le Digital Hard Skill sono delle competenze digitali quantificabili e concrete che si possono acquisire durante il percorso di studi – scuola, università, master – o direttamente sul posto di lavoro.

Occupandosi giornalmente delle proprie mansioni lavorative o frequentando specifici corsi di formazione offline oppure online. È nell’interesse stesso dei CEO dare l’opportunità ai propri collaboratori di perfezionare ed incrementare le proprie competenze digitali per le aziende.

In questo modo, i dipendenti riusciranno a crescere professionalmente e a livello personale e porteranno un contributo positivo all’attività stessa. Per il datore di lavoro è indispensabile che i dipendenti abbiano le hard skills necessarie per affrontare il proprio lavoro nel senso più pratico del temine.

Le competenze digitali per le aziende oggi ricadono anche nel mondo dei social che sono il canale attraverso cui passa quasi tutta la comunicazione sia all’interno sia all’esterno delle organizzazioni. Insomma attraverso il web si ha la possibilità di interagire in maniera diretta e dinamica con i propri clienti e di veicolare loro l’immagine e il brand aziendale.

CEO hanno bisogno di figure che siano in grado di operare sulle nuove piattaforme per una comunicazione che passa in percentuale sempre maggiore attraverso dispositivi mobile.

Inoltre, iniziano ad essere indispensabili figure dedicate alla gestione, all’analisi e all’interpretazione dei dati. Infine, non dimentichiamo il Cloud con le sue modalità e logiche di fruizione, l’IoT (Internet of Things) per cui si hanno bisogno professionisti nella progettazione e nello sviluppo, e la Cybersecurity.

Le competenze digitali soft

Tra le competenze digitali per le aziende sono da considerare anche tutte quelle caratteristiche e capacità della persona che rispondono al nome di Digital Soft Skill.

Le Digital Soft Skill sono delle abilità trasversali e non quantificabili che non si possono imparare a scuola o nel contesto lavorativo.

O meglio, possono sicuramente essere sviluppate ma sono qualità che fanno parte della personalità dell’individuo e che derivano dalle sue esperienze di vita. Sono collegate alla cultura, al modo di interagire e di porsi con gli altri, di comunicare, di lavorare in team.

Quindi, se sei il CEO di un’azienda ti consiglio di non limitarti alla valutazione – ovviamente importante – delle capacità tecniche e pratiche dei tuoi collaboratori. Ma prendi in considerazione anche le attitudini che caratterizzano gli individui e che possono essere molto utili alla gestione del lavoro e alla produttività.

Quattro categorie di Digital Soft Skill

Queste quattro categorie sono state identificate dal P4I (Partners 4 Innovation):

  1. Il Knowledge Networking, ovvero tutte quelle capacità a supporto della gestione di dati, informazioni e contenuti digitali. Nel mondo del lavoro di oggi è necessario saper navigare in rete, fare ricerche, filtrare le informazioni e condividerle sui social network.
  2. La Virtual Communication, quindi saper gestire la comunicazione e la propria identità, o quella dell’azienda, negli ambienti digitali. Collaborate ed interagite attraverso le tecnologie digitali di riferimento.
  3. La Digital Awareness, per saper comunicare è necessario conoscere anche il corretto utilizzo degli strumenti digitali, sapendo fare distinzione tra gli usi personali e quelli professionali. Inoltre, è doveroso rispettare le regole della rete e delle piattaforme social, la privacy e saper colloquiare nella maniera corretta.
  4. Il Self Empowerment, ovvero il processo di crescita dell’individuo in sé, in gruppo e nel lavoro. La conoscenza delle modalità e degli strumenti digitali non si ferma e bisogna avere la consapevolezza di sé e di ciò che si può fare per continuare a migliorare. Questo vale sia dal punto di vista tecnico sia da quello delle abilità più strettamente personali.
competenze digitali soft - categorie

Ogni imprenditore deve avere ben chiaro a che punto di trova la propria azienda e in che relazione è rispetto al mercato. Questa consapevolezza è la base di partenza che ti fa capire che cosa ti serve per continuare a innovare e per far crescere la tua attività.

Ma c’è un’altra cosa a cui devi prestare particolare attenzione, perciò continua a leggere.

Le aziende devono fare attenzione al Digital Mismatch

Il mondo del lavoro è cambiato ed è in continua evoluzione. La valutazione della persona, dal punto di vista lavorativo, non avviene più solo in maniera fredda e lineare, quindi solo con la lettura del curriculum e l’elenco delle competenze acquisite.

Oggi le aziende tendono a non essere più così tanto impostate in maniera rigida e gerarchica. Quindi, hanno grande importanza anche tutte le soft skills di cui ho parlato e che rendono un individuo la persona giusta per la tua azienda.

Il Digital Mismatch è il divario tra le capacità possedute dai lavoratori e quelle che sono effettivamente richieste dalle imprese.

Questo, purtroppo, si verifica perché l’innovazione e lo sviluppo sono andati più veloci rispetto a quella che è la formazione scolastica e universitaria.

Un considerevole numero di aspiranti lavoratori o già lavoratori presenta ancora delle notevoli lacune sulle competenze digitali per le aziende.

Per sopperire a queste carenze, a parte una riforma dell’istituzione scolastica che prepari i ragazzi in maniera coerente con le richieste del mondo del lavoro, io consiglio di investire sulle proprie risorse umane attraverso corsi di formazione e di aggiornamento.

È nel tuo interesse di imprenditore puntare sulla crescita dei tuoi collaboratori.

Lavoratori più preparati e stimolati, non solo si impegneranno maggiormente a favore dall’attività, ma porteranno un più alto prestigio e valore alla tua azienda. Lavoratori preparati ed efficienti svolgono i propri compiti bene e in meno tempo e questo favorirà positivamente il tuo business.

L’importanza di formare le risorse al digitale

Non mancano molti anni prima che le competenze digitali decretino quali saranno i posti di lavoro che sopravvivranno e quali, invece, verranno eliminati dall’innovazione tecnologica.

Le aziende operanti in tutti i settori devono investire sia sulle digital skills di base sia su quelle avanzate.

In particolare, devono lavorare sul cosiddetto reskilling.

Cosa si intende con questo termine? Si tratta del processo attraverso il quale i lavoratori apprendono nuove modalità di lavoro e competenze rispetto a quelle specifiche del loro settore.

Queste nuove competenze sono proprio quelle che hanno a che fare con l’utilizzo di strumenti e la dimestichezza con strategie digitali.

Se prima abbiamo detto che le competenze sono in continua evoluzione, così come le tecnologie, non è importante assumere persone già completamente formate. Piuttosto, si tratta di scegliere collaboratori in grado di apprendere costantemente nuove conoscenze e competenze digitali.

competenze digitale

Cosa serve alla tua azienda nel prossimo futuro

Lo scenario che abbiamo dipinto finora non rappresenta una remota possibilità confinata nelle pieghe del futuro, ma una realtà tangibile già oggi.

Per far sì che i lavoratori, e di conseguenza le aziende, siano sempre più competenti nell’ambito digitale, giocano un ruolo fondamentale due aspetti.

Il primo è quello delle risorse umane. L’attività di recruiting sta subendo una profonda trasformazione per portare l’innovazione all’interno delle aziende stesse.

Si è già iniziato a parlare di HR Tech, ossia di software o hardware digitali che aiutano le aziende nella gestione delle risorse umane. Si tratta di un mercato in forte ascesa a livello globale, sia internamente alle aziende sia per quanto riguarda le agenzie di recruiting.

Dall’altro lato, i marchi hanno bisogno di essere sempre più presenti sul web con siti aziendali forti, una presenza costante sui social media e un buon posizionamento su Google. Tutto ciò richiede un lavoro giornaliero da parte dei collaboratori che parte dall’analisi dei dati fino alla pubblicazione dei contenuti.

Conclusione

Sono sempre di più le professioni, non appartenenti al mondo ICT, che richiedono un mix di competenze hard e soft. Molti lavoratori non sono preparati a questo genere di richieste ed è qui che nasce il gap tra la domanda e l’offerta. Anche gli studenti universitari preparati nella loro materia di studio, nella maggior parte dei casi, non possiedono le competenze digitali necessarie.

La trasformazione digitale stenta a decollare in Italia anche perché da una parte sono le aziende stesse a non investire adeguatamente nel processo di innovazione digitale, dall’altra parte non c’è abbastanza personale preparato che possa supportare l’evoluzione.

Detto questo, il lavoro da fare dovrebbe essere complementare tra il mondo aziendale e quello scolastico/universitario. Il primo dovrebbe capire che il passaggio alla tecnologia e al digitale è indispensabile, il secondo dovrebbe preparare adeguatamente individui che possano supportarlo.

Ciò che io faccio per la mia azienda e per i miei collaboratori è fornire dei corsi di formazione, oltre che l’esperienza sul campo, che rendano le mie risorse preparate ad affrontare il mondo del lavoro vero e proprio.

Inoltre, aiuto molte aziende italiane che hanno bisogno di una spinta e dei consigli operativi per affrontare il passo decisivo verso la Digital Transformation.

Tu a che punto pensi di essere e di cosa hai bisogno per migliorare le tue performance?

Se vuoi il mio aiuto per far crescere il tuo business attraverso il digitale e le strategie su misura per te, contattami per una consulenza.

Inoltre, continua a seguire il mio blog in cui troverai ogni giorno argomenti aggiornati e in linea con le tecniche di vendita e di marketing che servono oggi per fare impresa.

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Mirko Cuneo

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