Come fare Content Hacking e avere successo

Se c’è una cosa che piace molto nel mondo professionale, è inventare di continuo nuovi termini per qualsiasi profilo lavorativo. Hai bisogno di una receptionist ma non riesce a trovarla? Forse perché probabilmente a quel lavoro è già stato assegnato il titolo di “Direttore di prima accoglienza”. Come probabilmente avrete notato Apple ha pensato bene di identificare i tecnici del proprio servizio vendita con il termine Genius. Inoltre, alcuni di voi potrebbero pensare che il modo migliore per riferirsi al CEO di un’azienda è “Capo Rompiscatole”.

Se volete completare l’immagine delle figure professionali e avere successo, potreste aggiungere al nome della posizione lavorativa termini come “guru”, “ninja”, “rockstar” o “hacker”. Insomma, non stupitevi se trovate annunci in cui vengono cercate posizione professionali come “Ninja della Rete”, “Guru del servizio clienti” o “Barman Hacker”. Il mondo del marketing non è sicuramente esente da questo vortice di invenzioni quando si tratta di nomi. Un esempio è il termine stesso di Content Hacking. Però, non ci sarebbe stato il bisogno si inventare questa nuova parola se avesse lo stesso identico significato di Content Marketing. Con questo si intende la creazione, la pubblicazione e la condivisione di contenuti di qualità con il pubblico di riferimento.

Se hai già una certa confidenza con il mondo delle Start Up, probabilmente conosci bene il concetto di Growth Hacking e di Growth Hacker come professionista del settore. In ogni caso, di seguito ne farò una breve introduzione vedendo poi nello specifico come fare Content Hacking.

Growth Hacking

Il termine Growth Hacking fa riferimento ad un insieme di tecniche di marketing che utilizzano creatività e pensiero analitico, tenendo sotto controllo le metriche del web e dei social. L’obiettivo rimane sempre quello di vendere prodotti e ottenere visibilità per l’azienda. Più precisamente il Growth Hacking comprende tutta una serie di procedure e strumenti che vengono utilizzati con il fine di ottimizzare le entrate.

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Dove nasce il Growth Hacking

Una delle tecniche maggiormente usate nel Growth Hacking è il test A/B che serve per ottimizzare le pagine web, per eseguire analisi di performance nei social network e di gradimento tra gli utenti. Inoltre, vengono utilizzati strumenti e sistemi automatici per la promozione dei contenuti, per l’invio di e-mail, per l’analisi del comportamento degli utenti che navigano nel web.

Con il termine Growth Hacker, invece, ci riferiamo a quella persona che ha come obiettivo principale la crescita dell’attività. È un professionista del settore che si dedica ad applicare e testare processi brevi e metodici per capire quali strategie funzionano meglio rispetto ad altre.

Un Growth Hacker deve conoscere bene il marketing e il mercato di riferimento per saper creare un processo di crescita continuo nel tempo. Le sue principali attività sono:

  • Scegliere in accordo con gli altri dipartimenti su quali KPI (Key Performance Indicator), ovvero su quali metriche, focalizzare gli obiettivi;
  • Portare idee innovative su come raggiungere gli obiettivi e farli crescere nel tempo;
  • Fare gli A/B test;
  • Analizzare i dati e i feedback degli utenti;
  • Indirizzare il traffico verso il sito web dell’azienda, i social, la app, ecc;
  • Lavorare seguendo il processo definito AARRR (Acquisition – Activation – Retention – Referral – Revenue);
  • Dare priorità ai canali di crescita;
  • Ottimizzare i canali per migliorare sempre di più le prestazioni dell’azienda;
  • Ridimensionare e automatizzare i processi di crescita.
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Growth Hacking Funnel

Spero che i concetti appena visti siano abbastanza chiari per vedere ora alcuni consigli su come fare Content Hacking.

Content Hacking

Probabilmente conosci meglio quello che viene definito Content Marketing, cioè la scrittura di contenuti per il web, i blog e i social. Questo però deve essere completato con l’obiettivo di far sì che i contenuti arrivino ad avere un impatto sul pubblico di riferimento. Così, nasce la necessità di implementare strategie di Growth Hacking all’interno del content marketing, da qui iniziano le riflessioni su come fare Content Hacking.

Il mio consiglio è di progettare la tua strategia di content marketing applicando la mentalità del Growth Hacker. Quindi, prova ad utilizzare nuove idee e nuovi temi per i tuoi contenuti, utilizza anche nuovi canali e sfrutta i feedback che ricevi dagli utenti per prendere decisioni future.

Content Hacker

Vediamo quale è il profilo che devi avere se vuoi essere un Content Hacker:

  • Devi essere focalizzato sui contenuti e sugli obiettivi di crescita, tenendo sotto controllo le metriche da cui possono dipendere il successo o il fallimento.
  • Devi essere analitico, nel senso che non devi agire solo con istinto o intuizione ma secondo le informazioni che derivano dai feedback. Inoltre, devi avere un’ottima conoscenza della SEO per scrivere al meglio i contenuti in maniera efficace.
  • Devi essere creativo provando e testando sempre cose nuove. Pensa fuori dagli schemi e continua a sperimentare.
  • Devi essere sempre alla ricerca di nuove tendenze, opportunità, canali da sfruttare e che potrebbero essere la strada giusta per il successo.
  • Devi essere efficiente, nel senso che devi saper utilizzare al meglio il tuo tempo e il tuo denaro. Se vedi che c’è qualcosa che ti tiene lontano dai tuoi obiettivi, analizza subito la situazione e cerca di cambiare il percorso o di migliorare quello intrapreso.
  • Non avere paura dei piccoli fallimenti perché ti permetteranno di ottenere l’esperienza per andare avanti scartando idee che non funzionano e adottandone di migliori.
  • Sii sempre curioso e cerca di incuriosire il più possibile il tuo pubblico di riferimento veicolando contenuti di qualità.
  • Collabora con i colleghi del tuo team. Sfrutta tutte le risorse a tua disposizione e crea un ambiente collaborativo e partecipativo.

Le tecniche su come fare Content Hacking

Ecco qui alcune delle tecniche che puoi utilizzare come Content Hacker.

Utilizza i social media per farti conoscere

Prima di scrivere un post, un tweet o un qualsiasi messaggio su un social network, pensa a cosa vuoi tramettere. Ricorda che puoi anche programmare i tuoi messaggi utilizzando degli strumenti automatici che ti aiutano a creare contenuti che seguono una linea editoriale precisa. Se l’idea da cui sei partito ti accorgi che funziona, perché ottiene Mi piace e interazioni, saprai che l’argomento è considerato interessante dal tuo pubblico.

Esegui gli A/B test

Prova, innanzitutto, a fare un A/B test sul titolo che vuoi dare ai tuoi contenuti. Infatti, è proprio il titolo che per primo dovrebbe attirare l’attenzione degli utenti. Un A/B test, in questo caso, consiste nel scrivere il medesimo articolo o post dando ad ognuno dei titoli differenti per testare quale ottiene maggior gradimento, quindi un maggior numero di click.

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Processo di A/B testing

Occhio alla lunghezza degli articoli

Se vuoi scrivere articoli per il tuo blog dovrai fare in modo che abbiano una lunghezza minima affinché siano efficaci anche dal punto di vista della SEO. Inoltre, dovrai selezionare e utilizzare anche le parole chiave da inserire nel tuo articolo e secondo le quali vuoi essere trovato sul motore di ricerca.

Sii efficiente nella promozione dei tuoi contenuti

Come detto in precedenza, se sei un Content Hacker, uno dei tuoi obiettivi è di non perdere tempo. Perciò, cerca di automatizzare qualsiasi attività che si ripete e che quindi può essere programmata. Riduci i tempi per la pubblicazione e la promozione dei tuoi contenuti programmando una serie di messaggi da veicolare e preoccupandoti poi solo di controllarle e, naturalmente, di analizzarli. Per esempio, Nelio Content è uno strumento che ti permette di creare automaticamente una serie di contenuto dopo aver impostato il primo. Inoltre, Nelio Content condivide autonomamente i tuoi migliori post sui social network per garantirti un costante flusso di informazioni. Infatti, il suo algoritmo sceglie cosa condividere in base al traffico che un post può generare e alle tempistiche di pubblicazione.

Analizza l’impatto dei tuoi post e promuovi quelli che funzionano meglio

Mi sento di ricordarti di non dimenticarti di tenere sotto controllo il tuo lavoro e di dare sempre un’occhiata alle metriche. È importante che passi un po’ di tempo ad analizzare gli articoli sia quelli che hanno avuto successo sia quelli che sono andati meno bene. I primi ti faranno capire quali sono i contenuti migliori da promuovere sui tuoi social, mentre i secondi ciò che puoi perfezionare nel tempo. Se vuoi tenere d’occhio gli andamenti del tuo sito web, lo strumento migliore che offre Google è sicuramente Google Analytics.

Conclusioni

Il Content Hacking è un approccio di content marketing utilizzato dalla maggior parte delle Start Up poiché sono piccole o piccolissime aziende che desiderano crescere in fretta. Quindi, se anche tu vuoi ottenere più visibilità, più riconoscimento e implementare il tuo business, dovrai utilizzare un giusto mix di creatività, analisi delle metriche e dei feedback. Con il Content Hacking otterrai una più ampia presenza sul web e all’interno del tuo mercato di riferimento. Inoltre, sarai in grado di competere anche con le aziende leader e con coloro che possono vantare maggiori risorse rispetto alle tue.