Growth Hacking: strategia e creatività per il tuo business?

Sono sicuro che anche a te è capitato di trovarti  in cerca di un’idea per i contenuti del tuo sito, ma senza ispirazione. Oggi vediamo come integrare la strategia alla creatività per implementare il tuo business.

Nel mondo del marketing capita di cadere nella routine e ripetere strategie simili più e più volte. Oggi vorrei parlarti dei segreti del Growth Hacking: una combinazione tra analisi del prodotto e molto ingegno utili per aumentare il tuo business.

Il Growth Hacking è un modo diverso di ragionare e agire per far crescere un’azienda.  Soprattutto in un momento come questo in cui le aziende si ingegnano per distinguersi dai concorrenti. Infatti questo approccio vede la messa in opera di strategie del impostate e una vena di creatività.

Se sei abituato a investire grandi somme di budget per il marketing, rimarrai sorpreso da ciò che puoi ottenere con pochissimo. Soprattutto se riesci ad avviare un effetto valanga che fa sì che sempre più utenti usino il prodotto e ne parlino.

growth hacking strategia e creatività

Le piccole aziende tecnologiche mancano delle risorse per realizzare costose campagne di marketing, quindi hanno bisogno di un esperto che sappia come far crescere la propria attività senza dover spendere l’intero budget.

Lo scopo del marketing è aumentare la consapevolezza dell’utilità del prodotto e il desiderio dell’offerta.

Gli approcci di marketing tradizionali non sono più efficaci nel mondo dei consumatori connessi, informati, curiosi e comunicativi e qui interviene il Growth Hacking.

I principi di questa serie di tecniche non possono prescindere da creatività, strategie strutturate, uso della tecnologia, attenzione alle metriche, analisi, interazione con il cliente, test continui, capacità di apprendimento, improvvisazione.

Insomma, il  Growth Hacking punta a sorprendere i possibili nuovi clienti e non c’è una regola precisa: sta tutto alla tua creatività e capacità di giocare fuori dagli schemi.

Perché aggiungere il Growth Hacking alla tua strategia di marketing?

  • Offre esperienze personalizzate;
  • Aiuta a fidelizzare i clienti;
  • Apporta un tocco umano;
  • Riduce la frequenza di rimbalzo, aumenta il tasso di conversione;
  • Riduce il tempo per ordinare e aumentare il valore dell’ordine;
  • A lungo termine, aumenta la fedeltà alla marca e la brand awareness;
  • Ti aiuta a pensare a nuove idee per la tua promozione e offre la possibilità di crescere a basso costo;
  • Si basa sull’uso di risorse con un budget limitato;
  • Ogni azione è misurabile, cioè si basa sull’archiviazione dei dati e la lettura e interpretazione degli stessi per capire verso che direzione si sta procedendo.

Da dove partire per elaborare una strategia di Growth Hacking

Il Growth Hacking comprende un giusto equilibrio di strategia e creatività per conseguire l’acquisizione, l’attivazione, l’impegno e la fidelizzazione dei clienti. Implica anche re-targeting, ri-acquisizione, gestione, analisi, ottimizzazione e, infine, entrate.

Questa serie di tattiche si applica non solo al marketing ma anche allo sviluppo del prodotto nelle startup in fase iniziale.

Analizza un prodotto, ridefinisci tutte le caratteristiche che possono generare crescita e distribuiscilo attraverso i tuoi canali. Tutte queste azioni ti portano ad ottenere un numero elevato di lead in cambio di un investimento di budget limitato.

Confrontati poi con il feedback degli utenti  e chiediti: che cosa interessa loro di più? Cosa gli piace e che cosa invece andrebbe cambiato?

La personalizzazione è una tecnica importante da adottare, attraverso dimensioni demografiche, psicografiche, comportamentali e transazionali.

Consigli di strategie di Growth Hacking

Come trovare il giusto match tra il prodotto e il mercato?

Anzitutto, studia i tuoi clienti: cosa può sorprenderli?  Poi chiediti: cosa può convincerli della qualità del tuo prodotto?

Un passaggio fondamentale prima che qualsiasi strategia di promozione funzioni è che ciò che offri corrisponda a ciò di cui l’utente ha bisogno. 

Quindi trova la relazione tra funzionalità e marketing. Valorizza la comodità del tuo prodotto nella strategia di promozione.

A questo punto devi trovare un modo per coinvolgere nuovi utenti.

Vediamo alcuni esempi famosi di applicazione del Growth Hacking

Spotify con la sua integrazione con Facebook o l’offerta Dropbox per ottenere spazio libero in cambio di amici.

growth hacking strategia e creatività

Una volta che siamo riusciti a ottenere una prima ondata di utenti, è necessario smettere di pensare a strategie che serviranno a lungo termine e migliorare l’attrattiva del prodotto.

Okay, abbiamo appena visto le basi di una buona strategia di Growth Hacking.

Uno dei metodi di maggior successo per sviluppare l’abitudine dell’utente è abilitare il modello freemium (proponendo cioè due versioni dello stesso prodotto, una più semplice, gratuita, e una più ricca, a pagamento.)

O ancora, formare comunità online di clienti può favorire buoni collegamenti tra loro e aiutarti a identificare influencer e sostenitori con cui collaborare.

Non sottovalutare l’analisi del sito:  le capacità di analisi devono crescere già nel percorso di avvio. Infatti, come ho detto prima, il Growth Hacking combina strategie e creatività utili per affrontare in modo completo un problema e superarlo.

Per fortuna esiste una serie di strumenti per aiutarci in questo.

Ti segnalerei per l’analisi dei siti Web Google Analytics, Optimizely, UserTesting.com; per l’analisi dei social media FollowerWonk, Qunitly, Cyfe, SocialRank; per l’analisi dei dati mobili Apsalar.

Che cosa lega i clienti al tuo brand?

Io ti consiglio di puntare al loro lato emotivo e a incuriosirsli.

Cerca un metodo per accorciare le distanze venditore-cliente e non dimenticare di costruire una struttura del tuo sito web abbellita da una grafica che incuriosisca. Partendo da queste basi potrai integrare alla tua creatività la giusta strategia per far crescere il tuo business.

Se sei come me, lo so, questa serie di consigli ti basterà. Ora tocca a te: devi mettere in discussione tutto, analizzare i risultati, chiedere agli utenti indicazioni su cosa interessa loro e lavorare così che la concorrenza non ci colga.

Conclusione: Case studies

L’importanza del Growth Hacking è tanto più evidente se facciamo riferimento a quelle aziende che l’hanno sfruttato prima degli altri.

Sto pensando a PayPal, che ha creato incentivi per chi si iscriveva o ancora  a Slack che ha puntato all’influencer marketing attraverso Twitter. Un buon esempio è anche quello di Airbnb, dove i fondatori hanno avviato l’azienda incoraggiando i loro utenti a ricondividere i propri annunci su Craigslist – un portale di annunci.

growth hacking strategia e creatività

Insomma, questi giganti ci mostrano dove si può arrivare sfruttando la propria creatività.

Se anche tu vuoi condividere qualche altro strumento utile, indicalo nei commenti. Sarà uno spunto utile a chi legge e lo aggiungerò alla mia lista!


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